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CARBON FOOTPRINT

MISURARE E GESTIRE IL PROPRIO IMPATTO SUL CLIMATE CHANGE

SCENARIO

Il cambiamento climatico è una realtà con la quale si confrontano imprese, governi e istituzioni, cittadini e consumatori, nell’ambito delle rispettive sfere di competenza.
Le emissioni di gas ad effetto serra generate da attività antropiche così come altre attività umane che determinano cambiamenti nell’uso dei suoli e nel ciclo del carbonio, sono all’origine del fenomeno Climate Change, come ormai ampiamente condiviso dalla comunità scientifica.
Lo scenario nel quale si colloca il Climate Change è globale, una sfida alla quale tutti gli attori sono chiamati a partecipare. 
Nell’ambito degli sforzi da mettere in atto per mitigare il Climate Change, il mondo delle imprese ricopre un ruolo fondamentale; conoscere la propria impronta di carbonio e dare evidenza di misure concrete di riduzione delle proprie emissioni di gas serra sono aspetti ritenuti sempre più importanti da stakeholders vitali per un’organizzazione quali consumatori, committenti, investitori, regolatori, policymakers, ONG.
Il Climate Change per le Imprese rappresenta quindi sia un elemento di rischio da minimizzare e gestire ma anche, proattivamente, un elemento di opportunità in termini di leve competitive, nuove possibilità di posizionamento sul mercato, innovazione e nuovi modelli di business, in un processo virtuoso che tenga insieme la creazione di valore economico e la tutela del sistema climatico globale.
Nasce quindi la necessità da parte di imprese e organizzazioni di disporre di strumenti per misurare la propria impronta di carbonio e per governare l’impatto del tema Climate Change all’interno dei propri processi.

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La Carbon Footprint (CF) è una metodologia di calcolo che serve a misurare il contributo dato da attività umane al fenomeno del Climate Change.
La misura di tale contributo è espressa in termini di quantità di gas ad effetto serra (GHG) emessi in atmosfera.
In ambito Corporate, la CF viene applicata mediante due modalità, a seconda di quale sia l’oggetto della misurazione:
■ Carbon Footprint di organizzazione 
■ Carbon Footprint di prodotto

Bureau Veritas Nexta è in grado di accompagnare l’Impresa nel processo di calcolo della CF, sia di prodotto che di organizzazione, svolgendo i calcoli e le elaborazioni necessarie a quantificare l’impronta di carbonio.

Una strategia aziendale di Carbon Management non può prescindere da una misurazione dell’impronta di carbonio.
Lo sviluppo di una CF consente di:
■ quantificare l’impronta di carbonio associata ad una organizzazione/prodotto
■ identificare le componenti emissive più rilevanti
■ creare una base conoscitiva per identificare misure di miglioramento coerenti
■ stabilire un set di risultati di riferimento rispetto ai quali tracciare l’evoluzione dell’impronta di carbonio nel corso del tempo.

I vantaggi o benefici di una CF possono emergere a livello di:
■ gestione interna (miglioramento o efficientamento dei processi)
■ gestione esterna (comunicazione e marketing, soddisfacimento di richieste del mercato)

Da un punto di vista comunicativo, inoltre, la CF possiede diversi punti di forza quali capacità di sintesi, semplicità e chiarezza, oggettività del dato ottenuto.

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I NOSTRI SERVIZI

Carbon Footprint di organizzazione - Consiste nel realizzare un inventario di gas serra (GHG) dell’organizzazione.
Le voci dell’inventario sono costituite da tutte le attività che generano emissioni di gas ad effetto serra poste sotto il controllo/influenza dell’Organizzazione o per le quali essa detiene un interesse economico.
Gli step per fare una CF di Organizzazione sono i seguenti:
1) Impostazione dell’analisi: confini ■ organizzativi ■ operativi ■ temporali
2) Identificazione delle sorgenti emissive
3) Acquisizione ed elaborazione dati
4) Definizione dell’inventario e reporting.

Le sorgenti emissive da analizzare devono essere classificate all’interno di ambiti, o Scope, standardizzati al fine di consentire uniformità di analisi.
Scope 1 - emissioni dirette controllate dall’Organizzazione: ■ da impianti fissi di combustione ■ da impianti mobili di combustione (veicoli, trasporto di cose/persone) ■ fuggitive da impianti ■ da attività di processo
Scope 2 - emissioni indirette: emissioni derivanti dalla generazione di elettricità acquistata dall’Organizzazione
Scope 3 - altre emissioni indirette: sorgenti di emissione derivanti da attività a monte (upstream) o a valle (downstream) delle attività controllate dall’organizzazione.

L’organizzazione può scegliere di costruire l’inventario GHG considerando solo le fonti Scope 1 e 2 ed eventualmente estendere in un secondo momento l’analisi alle fonti Scope 3.

Carbon Footprint di Prodotto - É uno studio delle emissioni di GHG derivanti da tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto.
La CF di Prodotto può essere vista come un’applicazione particolare del Life Cycle Assessment (LCA). Ogni fase del ciclo di vita del prodotto studiato è "responsabile" di una quota parte dell’impronta di carbonio complessiva.
Fase Upstream - impronta di carbonio associata all’estrazione e lavorazione di risorse e materie prime che entrano a far parte del prodotto studiato (supply chain)
Fase Core - impronta di carbonio associata al trasporto delle materie prime al sito di produzione e ai processi di fabbricazione del prodotto
Fase Downstream - impronta di carbonio associata alla distribuzione, utilizzo e fine vita del prodotto.

Step di lavoro:
1) Definizione di obiettivo e ambito di analisi (caratteristiche prodotti)
2) Inventario (raccolta dati)
3) Calcolo dell’impatto (emissioni di GHG) mediante banche dati ambientali e software di calcolo LCA
4) Interpretazione risultati e Reporting.