Spare Parts Management
OTTIMIZZARE E GESTIRE LE PARTI DI RICAMBIO MINIMIZZANDO I COSTI DI GESTIONE E GARANTENDO LA DISPONIBILITÀ DI PARTI CRITICHE
Gestione ottimale del magazzino
La gestione delle scorte di un qualsiasi bene consiste nell’identificare la quantità ottimale da conservare in magazzino in rapporto a:
- Costi di mantenimento a magazzino di un bene classificabili in: costi finanziari, di preservazione, di gestione;
- Conseguenze dell’indisponibilità del bene a magazzino in termini di: costi di produzione, capacità di risposta ad eventi di sicurezza e/o ambiente, Reputazione relativamente alla puntualità di erogazione di beni e/o servizi.
Cosa è uno studio di Spare Parts Management?
Uno studio di Spare Parts Management permette di identificare, per ciascun materiale, la migliore strategia di gestione e quantificare le grandezze relative all’eventuale stoccaggio in magazzino tenendo in considerazione:
• I tempi di consegna
• I consumi storici
• I tassi di guasto delle parti di ricambio
• La criticità.
In particolare, per ogni articolo gestito, verranno definiti:
• La strategia di gestione (Non-stock, Stock di sicurezza, Stock a riordino)
• Il volume della scorta di sicurezza (per le sole strategie “stock”)
• Il livello di riordino e la dimensione del lotto di riordino (per la sola strategia “stock a riordino”).
Quali sono le fasi di uno studio di spare parts management?
Lo studio di Spare Parts Management si svolge attraverso le seguenti fasi:
- Analisi dei dati storici per il calcolo degli indici di rotazione
- Identificazione degli asset critici e dei ricambi critici
- Stima dei tempi di consegna (Lead Time)
- Stima della domanda (numero di unità richieste per unità di tempo)
- Identificazione della strategia di gestione
- Calcolo della scorta di sicurezza e del livello di riordino
- Dimensionamento dei lotti economici di riordino
- Redazione report Spare Parts Management.
Spare Parts Management. Quali sono i principali vantaggi?
Grazie all’identificazione delle scorte strettamente necessarie, si ottiene la minimizzazione dei costi di magazzino legati soprattutto all’immobilizzazione del capitale dei materiali in stock.
Dato che l’analisi dei movimenti storici è affiancata da un’analisi di criticità dei componenti, anche la scelta di mantenere a stock un ricambio critico (anche con basso tasso di rotazione) viene contemplata dalla metodologia che confronta i costi di immagazzinamento con il costo statistico di stock out. Il servizio si applica agli impianti industriali in esercizio da almeno tre anni che gestiscano internamente parti di ricambio necessarie al processo di produzione.