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Cyber Resilience Act: una lettura utile per produttori e distributori

Apr. 23 2026

CONFORMARSI AL CYBER RESILIENCE ACT (CRA): SCADENZE, OBBLIGHI SPECIFICI E IMPLICAZIONI OPERATIVE

Come il CRA cambia le regole del gioco?

Fino a oggi, la sicurezza informatica è stata principalmente una responsabilità delle organizzazioni che usano prodotti digitali. Il Cyber Resilience Act (CRA) sposta completamente il focus: ora sono i fabbricanti a dover garantire che i loro prodotti siano sicuri fin dalla progettazione e per tutto il loro ciclo di vita.

Non è una questione di buona volontà. È un obbligo legale con sanzioni che possono raggiungere i 15 milioni di euro o il 2,5% del fatturato mondiale.

Il Regolamento parte da un'osservazione semplice ma potente: altri strumenti normativi come il Cyber Security Act e la NIS2 non impongono requisiti obbligatori specifici per la sicurezza dei prodotti digitali. Questa lacuna è stata colmata dal CRA, che si applica orizzontalmente a tutti i prodotti con componenti digitali immessi sul mercato europeo.

A QUALI PRODOTTI SI APPLICA IL CRA? LE TRE CATEGORIE

Il Cyber Resilience Act non tratta tutti i prodotti allo stesso modo. Il Regolamento distingue tre categorie, ciascuna con obblighi crescenti:

  • Prodotti di default: prodotti a basso rischio o non espressamente elencati come critici per cui i fabbricanti possono procedere con un'autovalutazione;
  • Prodotti importanti: prodotti che presentano un livello di rischio superiore rispetto a quelli di default e sono elencati nel Regolamento di esecuzione, richiedono una valutazione di conformità più rigorosa, che può includere l'audit da parte di terze parti;
  • Prodotti critici: prodotti ad alto rischio, critici per la sicurezza informatica delle infrastrutture per i quali è obbligatoria la certificazione esterna da parte di organismi accreditati, rispettando gli schemi di certificazione europei.

LE SCADENZE CRITICHE: LE DATE DA NON PERDERE 

Il Regolamento è entrato in vigore il 20 novembre 2024, ma l'applicazione è graduale. Ecco le date che devi segnare in rosso nel calendario:

  • 11 Giugno 2026

    Primo checkpoint

  • 11 Settembre 2026

    Secondo checkpoint

  • 11 Dicembre 2027

    Scadenza principale

  • 11 Giugno 2026
    Gli organismi di valutazione della conformità (i "notificati") devono essere notificati alle autorità competenti. 
    Da questa data, se hai un prodotto importante, devi iniziare a coinvolgere questi organismi nelle tue verifiche di conformità;
  • 11 Settembre 2026 
    Gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilità diventano pienamente operativi
    Se scopri una vulnerabilità nel tuo prodotto che è stata attivamente sfruttata, devi: inviare un preallarme al CSIRT coordinatore entro 24 ore; fornire una notifica completa entro 72 ore; presentare una relazione finale entro 14 giorni.
    Anche se l’ obbligo è già vigente (dal 20 novembre 2024), la procedura completa si attiva l’11 settembre 2026.
  • 11 Dicembre 2027
    Questa è la data cruciale. Tutti i prodotti immessi sul mercato devono essere conformi al Regolamento. Non ci sono più eccezioni o periodi di transizione. I tuoi prodotti devono avere:
    • La marcatura CE;
    • La Dichiarazione di conformità UE;
    • Tutta la documentazione tecnica richiesta;
    • Certificazioni (se applicabili);

    Dopo questa data, qualsiasi prodotto non conforme può essere ritirato dal mercato.

Cosa devi fare oggi : un piano d'azione concreto

Non è troppo presto per iniziare. Anzi, è già tardi se non hai cominciato. Ecco un piano pratico:

  • Fase 1: Mappatura e Classificazione (Entro Q1 2025);
  • Fase 2: Valutazione della conformità attuale (Q1-Q2 2025);
  • Fase 3: implementazione dei requisiti essenziali (Q2-Q3 2025);

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