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Etichettatura ambientale: con il PPWR più chiarezza e armonizzazione in Europa

Mag. 29 2025

Per le aziende che operano su più mercati europei, la gestione dell’etichettatura ambientale degli imballaggi è da sempre una sfida complessa: normative nazionali eterogenee, requisiti poco chiari e indicazioni frammentate generano incertezza, costi aggiuntivi ostacolando una comunicazione efficace con il consumatore. Attualmente i Paesi Europei che prevedono obblighi in tema di etichettatura ambientale degli imballaggi sono Italia, Francia, Spagna e Bulgaria.

Non solo la governance del sistema può variare da Paese a Paese ma spesso cambia la tipologia di imballaggi oggetto della regolamentazione ambientale, così come la modalità contributiva e le relative contribuzioni finanziarie.
Il nuovo Regolamento europeo sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR) – Regolamento (UE) 2025/40, entrato in vigore a febbraio 2025 – punta a cambiare radicalmente questo scenario. L’obiettivo? Semplificare e armonizzare le regole in tutta l’Unione, promuovendo un sistema uniforme, trasparente e sostenibile.

Un nuovo quadro normativo per un’economia circolare

Il PPWR rappresenta una vera e propria pietra miliare nella regolamentazione degli imballaggi in Europa. Mira a:

  • ridurre significativamente la produzione di rifiuti da imballaggio,
  • favorire il riutilizzo e il riciclo,
  • migliorare la progettazione degli imballaggi in ottica di circolarità.

Il Regolamento si applica a tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale e dal settore, e coinvolge produttori, importatori e distributori, chiamati a garantire la conformità ai nuovi standard europei. La piena applicazione del PPWR è prevista entro il 12 agosto 2026.
Tra le novità principali:

  • requisiti di progettazione per la riciclabilità,
  • introduzione di contenuti minimi di materiale riciclato,
  • rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR),
  • etichettatura ambientale armonizzata.

Etichettatura ambientale: chiarezza per consumatori e aziende

Uno degli aspetti più rilevanti del PPWR riguarda proprio l’etichettatura ambientale, che diventa uno strumento essenziale per favorire una corretta gestione dei rifiuti e migliorare la qualità del riciclo.
A partire dal 12 agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare un’etichetta armonizzata che indichi, tramite pittogrammi chiari e comprensibili (anche per persone con disabilità), i materiali di composizione dell’imballaggio e le relative istruzioni per la raccolta differenziata.
La Commissione Europea definirà, entro agosto 2026, specifiche tecniche e formati standard attraverso atti di esecuzione.

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  • Digitalizzazione al servizio della trasparenza

    Il nuovo regolamento apre alla digitalizzazione dell’etichettatura, consentendo l’uso di QR code o strumenti equivalenti per fornire informazioni aggiuntive:

    • aggiornabili in tempo reale,
    • adattabili alle specificità locali,
    • senza impatto sull’estetica del packaging.

    L’approccio digitale, tuttavia, dovrà essere accessibile e inclusivo: le informazioni essenziali dovranno comunque sempre essere facilmente leggibili anche da chi non ha accesso a strumenti digitali.

  • Etichette specifiche per imballaggi riutilizzabili e soggetti a EPR

    Gli imballaggi riutilizzabili dovranno riportare etichette dedicate che informino l’utente sulla possibilità di riutilizzo e, tramite strumenti digitali, indichino i sistemi locali, nazionali o europei di restituzione e raccolta.
    Gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) dovranno riportare simboli (fisici o digitali) che attestino l’adempimento agli obblighi previsti.

  • Attenzione ai simboli fuorvianti

    Per evitare il rischio di greenwashing, il PPWR vieta l’uso di simboli o diciture ingannevoli che possano indurre il consumatore a credere che un imballaggio sia più sostenibile di quanto non sia in realtà.

    In conclusione, il nuovo Regolamento (UE) 2025/40 mira a semplificare la normativa sull’etichettatura ambientale e promuovere una gestione più circolare degli imballaggi.

    Un cambiamento che richiede alle aziende un’attenta analisi dei propri imballaggi e l’adeguamento alle nuove disposizioni, in ottica di conformità, competitività e trasparenza. 

In questo complesso contesto normativo, Bureau Veritas Nexta può supportare la tua azienda nell’adeguamento al PPWR, attraverso: 

•    Valutazione del livello di conformità dei tuoi imballaggi rispetto al PPWR,

•    Definizione di una strategia di adeguamento normativa e comunicativa,

•    Progettazione di etichette ambientali efficaci, accessibili e armonizzate,

•    Corsi di formazione sul tema