Per le aziende che operano su più mercati europei, la gestione dell’etichettatura ambientale degli imballaggi è da sempre una sfida complessa: normative nazionali eterogenee, requisiti poco chiari e indicazioni frammentate generano incertezza, costi aggiuntivi ostacolando una comunicazione efficace con il consumatore. Attualmente i Paesi Europei che prevedono obblighi in tema di etichettatura ambientale degli imballaggi sono Italia, Francia, Spagna e Bulgaria.
Non solo la governance del sistema può variare da Paese a Paese ma spesso cambia la tipologia di imballaggi oggetto della regolamentazione ambientale, così come la modalità contributiva e le relative contribuzioni finanziarie.
Il nuovo Regolamento europeo sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR) – Regolamento (UE) 2025/40, entrato in vigore a febbraio 2025 – punta a cambiare radicalmente questo scenario. L’obiettivo? Semplificare e armonizzare le regole in tutta l’Unione, promuovendo un sistema uniforme, trasparente e sostenibile.
Un nuovo quadro normativo per un’economia circolare
Il PPWR rappresenta una vera e propria pietra miliare nella regolamentazione degli imballaggi in Europa. Mira a:
- ridurre significativamente la produzione di rifiuti da imballaggio,
- favorire il riutilizzo e il riciclo,
- migliorare la progettazione degli imballaggi in ottica di circolarità.
Il Regolamento si applica a tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale e dal settore, e coinvolge produttori, importatori e distributori, chiamati a garantire la conformità ai nuovi standard europei. La piena applicazione del PPWR è prevista entro il 12 agosto 2026.
Tra le novità principali:
- requisiti di progettazione per la riciclabilità,
- introduzione di contenuti minimi di materiale riciclato,
- rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR),
- etichettatura ambientale armonizzata.
Etichettatura ambientale: chiarezza per consumatori e aziende
Uno degli aspetti più rilevanti del PPWR riguarda proprio l’etichettatura ambientale, che diventa uno strumento essenziale per favorire una corretta gestione dei rifiuti e migliorare la qualità del riciclo.
A partire dal 12 agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare un’etichetta armonizzata che indichi, tramite pittogrammi chiari e comprensibili (anche per persone con disabilità), i materiali di composizione dell’imballaggio e le relative istruzioni per la raccolta differenziata.
La Commissione Europea definirà, entro agosto 2026, specifiche tecniche e formati standard attraverso atti di esecuzione.
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Digitalizzazione al servizio della trasparenza
Il nuovo regolamento apre alla digitalizzazione dell’etichettatura, consentendo l’uso di QR code o strumenti equivalenti per fornire informazioni aggiuntive:
• aggiornabili in tempo reale,
• adattabili alle specificità locali,
• senza impatto sull’estetica del packaging.
L’approccio digitale, tuttavia, dovrà essere accessibile e inclusivo: le informazioni essenziali dovranno comunque sempre essere facilmente leggibili anche da chi non ha accesso a strumenti digitali. -
Etichette specifiche per imballaggi riutilizzabili e soggetti a EPR
Gli imballaggi riutilizzabili dovranno riportare etichette dedicate che informino l’utente sulla possibilità di riutilizzo e, tramite strumenti digitali, indichino i sistemi locali, nazionali o europei di restituzione e raccolta.
Gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) dovranno riportare simboli (fisici o digitali) che attestino l’adempimento agli obblighi previsti. -
Attenzione ai simboli fuorvianti
Per evitare il rischio di greenwashing, il PPWR vieta l’uso di simboli o diciture ingannevoli che possano indurre il consumatore a credere che un imballaggio sia più sostenibile di quanto non sia in realtà.
In conclusione, il nuovo Regolamento (UE) 2025/40 mira a semplificare la normativa sull’etichettatura ambientale e promuovere una gestione più circolare degli imballaggi.
Un cambiamento che richiede alle aziende un’attenta analisi dei propri imballaggi e l’adeguamento alle nuove disposizioni, in ottica di conformità, competitività e trasparenza.
In questo complesso contesto normativo, Bureau Veritas Nexta può supportare la tua azienda nell’adeguamento al PPWR, attraverso:
• Valutazione del livello di conformità dei tuoi imballaggi rispetto al PPWR,
• Definizione di una strategia di adeguamento normativa e comunicativa,
• Progettazione di etichette ambientali efficaci, accessibili e armonizzate,
• Corsi di formazione sul tema