UNA QUESTIONE DI DIRITTI E INCLUSIONE
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Occuparsi di cambiamento climatico significa anche considerare importanti questioni di giustizia sociale. Le conseguenze del climate change, oltre che sull’ambiente, si riflettono sugli aspetti sociali della vita umana, amplificando le disuguaglianze preesistenti e mettendo a rischio i diritti fondamentali di milioni di persone, specialmente quelle più vulnerabili.
Nel 2019, l’ormai noto rapporto Climate Equality (a cui sono seguiti ulteriori studi), pubblicato da Oxfam in collaborazione con lo Stockholm Environment Institute, ha mostrato come l’1% più ricco della popolazione mondiale abbia generato una quantità di emissioni di CO2 equivalente a quella prodotta da 5 miliardi di persone con conseguenze che hanno un impatto significativo sui Paesi più poveri, che, tuttavia, apportano un minore contributo al problema.
Il cambiamento climatico e i diritti umani
L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha più volte sottolineato come il cambiamento climatico rappresenti una minaccia diretta per i diritti umani e come gli effetti del climate change e l’ingiustizia sociale siano due problematiche profondamente interconnesse. È impossibile affrontare efficacemente la crisi climatica senza ridurre anche le disuguaglianze che ne derivano.
Tra le principali esternalità generate dal climate change sui diritti vi sono quelle legate alla vita e alla sicurezza, visto che gli eventi climatici estremi, come uragani e incendi, causano migliaia di morti ogni anno e rendono insicura la vita di intere comunità.
L’aumento delle temperature e la desertificazione minacciano la produzione agricola, aggravando la crisi alimentare globale e aumentando il numero di persone costrette a migrare per sopravvivere. Un simile quadro rischia di ledere diritti fondamentali quali il diritto all’acqua, al cibo e alla salute.
L’inquinamento atmosferico, l’innalzamento delle temperature e la diffusione di nuove malattie infettive colpiscono soprattutto le popolazioni più fragili, come bambini e anziani.
Milioni di persone rischiano di perdere le proprie abitazioni a causa dell’innalzamento del livello dei mari o di eventi catastrofici sempre più frequenti. Le crisi climatiche danneggiano interi settori economici, come l’agricoltura e il turismo, con conseguenze devastanti per l’occupazione e il benessere economico delle popolazioni colpite.
L’impatto sulle donne e sulle comunità LGBTQ+
Il cambiamento climatico non colpisce tutti allo stesso modo. Donne, comunità LGBTQ+ e altre minoranze spesso affrontano rischi maggiori a causa di disuguaglianze strutturali e della mancanza di protezioni adeguate.
In molte parti del mondo, le donne dipendono fortemente dall’agricoltura per la loro sopravvivenza e quella delle loro famiglie. Il cambiamento climatico, riducendo le risorse disponibili, le espone a maggiori difficoltà economiche e a un aumento della violenza di genere.
Inoltre, nelle crisi umanitarie legate al clima, le donne subiscono spesso discriminazioni nell’accesso a cibo, cure mediche e assistenza umanitaria.
Per quanto riguarda gli impatti sulle persone LGBTQ+, esse affrontano già discriminazioni sociali e legislative che le rendono più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Durante le catastrofi naturali, queste comunità possono essere escluse dai soccorsi, allontanate dai rifugi o subire violenze. Inoltre, molte di esse vivono in condizioni di precarietà economica, fatto che le rende più esposte alle conseguenze delle crisi climatiche.
Un approccio inclusivo
Affrontare il cambiamento climatico significa anche considerare i suoi effetti sociali e lavorare per un futuro più equo e inclusivo. È necessario che le politiche ambientali siano integrate con strategie di Diversità e Inclusione (D&I) per garantire che nessuna comunità venga lasciata indietro.
Ciò comporta anche giungere a un miglioramento nell’accesso alle risorse attraverso programmi di finanziamento e assistenza mirata. Nel contempo va promossa un’economia sostenibile e inclusiva, che crei opportunità di lavoro equo.
In generale, è fondamentale coinvolgere le comunità locali nelle decisioni politiche sul clima, affinché le soluzioni proposte rispondano alle esigenze reali.
Il cambiamento climatico è una sfida globale che richiede risposte integrate, capaci di tenere conto non solo dell’ambiente, ma anche delle persone che lo abitano. Solo con un approccio inclusivo e attento ai diritti umani si potrà costruire un futuro più giusto e resiliente per tutti.
Bureau Veritas Nexta supporta le organizzazioni nella definizione di strategie di mitigazione e adaptation, al fine di definire soluzioni, rispettivamente, per ridurre gli impatti sul climate change e affrontare in modo strategico e proattivo i rischi climatici, fornendo soluzioni personalizzate per mitigare gli impatti negativi e raggiungere una sostenibilità a lungo termine.