Il contributo di Bureau Veritas alla Strategia regionale per l’idrogeno del Friuli Venezia Giulia
Mar. 26 2026
BUREAU VERITAS NEXTA PARTNER TECNICO NEL PERCORSO VERSO LA TRANSIZIONE ENERGETICA
Dal 2022 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia promuove l’economia dell’idrogeno nel suo territorio secondo una visione strategica a lungo termine, che ha posto le basi per la creazione, in collaborazione con le Repubbliche di Slovenia e di Croazia, di un ecosistema idrogeno da subito di scala macroregionale e che ha condotto all’approvazione della prima valle transnazionale europea dell’idrogeno (“North Adriatic Hydrogen Valley”, NAHV),anche grazie ai finanziamenti europei del Programma Horizon Europe.
Bureau Veritas Nexta, in raggruppamento temporaneo di impresa con TEHA Group S.p.A proprio nell’ambito delle attività del progetto europeo NAHV, è stata selezionata nel 2025 dalla Regione Friuli Venezia Giulia per fornire supporto tecnico, con particolare riguardo all'attuazione del Working Package 8 “Policy Analysis and Guidelines” del progetto NAHV.
Il contributo riguarda:
- L’analisi delle politiche europee e nazionali;
- La valutazione degli strumenti di incentivazione;
- La definizione degli aspetti normativi e regolatori necessari per favorire la nascita e la crescita di un ecosistema condiviso tra i tre territori.
Anche grazie all’assistenza tecnica di Bureau Veritas Nexta -TEHA Group, la Giunta regionale ha approvato a dicembre 2025 la Strategia Regionale per l’idrogeno, presentata successivamente nel corso di evento online dedicato a febbraio 2026.
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Strategia Regionale per l’idrogeno
Si tratta di un documento che risponde ad una specifica azione del Piano energetico regionale e che, in linea con l’impegno dell’Amministrazione regionale di conseguire gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2045, traccia le priorità, le opportunità e le direttrici di sviluppo per la costruzione di una vera economia dell’idrogeno nel territorio regionale.
La strategia valorizza i punti di forza della Regione, tra cui la presenza di un tessuto industriale manifatturiero energivoro dal grande valore aggiunto e una posizione strategica di naturale piattaforma logistica all’intersezione tra Europa centrale e Sud-orientale — ponendo solidi presupposti per l’utilizzo dell’idrogeno nei settori industriali, dei trasporti e per la creazione di infrastrutture di distribuzione.
Attraverso questo importante contributo, il gruppo Bureau Veritas conferma il suo impegno come partner tecnico di riferimento per accelerare la diffusione dell’idrogeno e promuoverne la crescita su larga scala, sostenendo concretamente il percorso verso la transizione energetica.
Il contesto
Nel quadro delle politiche in materia di decarbonizzazione promosse dall’Unione Europea negli ultimi anni, quali il Green Deal, il REPowerEU, e il “Fit for 55”, l’idrogeno rinnovabile ottenuto tramite elettrolisi da fonti rinnovabili è stato incluso tra le tecnologie innovative per favorire la transizione energetica.
L’idrogeno costituirebbe in particolare una soluzione fondamentale per decarbonizzare i settori particolarmente emissivi, tra cui le industrie “hard-to-abate” e i trasporti (gomma pesante, aviazione, trasporto marittimo e ferroviario).
Questo approccio è stato ribadito e rafforzato dalla Strategia Europea per l’Idrogeno (2020), un documento guida fondamentale per sancire i passaggi concreti verso l’adozione di questa tecnologia a livello europeo, oltre alle direttive e regolamenti volti a gettare le basi normative per permettere lo sviluppo dell’idrogeno rinnovabile su larga scala, supportando di conseguenza tecnologie e infrastrutture dedicate.
Ne è un esempio la Direttiva sulle Energie Rinnovabili (2023) che ha introdotto degli obiettivi vincolanti riguardanti l’uso dell’idrogeno nei prossimi anni: nello specifico, entro il 2030 almeno il 42% dell’idrogeno utilizzato nell’industria dovrà essere rinnovabile, quota che salirà al 60% entro il 2035. Inoltre, entro il 2030, almeno l’1% dei combustibili usati nei trasporti dovrà provenire da idrogeno rinnovabile o derivati.
Parallelamente, iniziative come i progetti IPCEI, i finanziamenti dell’Innovation Fund, la Clean Hydrogen Partnership hanno reso possibile la nascita di progetti volti a sostenere il passaggio di questa tecnologia dallo stato di ricerca e sviluppo a quella di mercato.