Climate change_ghiacciai

News

Integrazione dei rischi climatici nei processi di governance

Ott. 15 2025

CAMBIAMENTO CLIMATICO E RISK MANAGEMENT NEI PROCESSI AZIENDALI - STRATEGIE PER RAFFORZARE LA RESILIENZA E LA CONTINUITÀ OPERATIVA AZIENDALE

MAGAZINE

cambiamento climatico ed Eventi estremi: una stima degli impatti

L’Europa ha subito 43 miliardi di euro di danni a causa degli eventi estremi dell’estate 2025, secondo uno studio della BCE e della Goethe University. In Italia i danni hanno superato 11,9 miliardi. L'impatto economico sulle regioni colpite cresce nel tempo. Secondo le medie storiche, ciò significa che gli eventi dell’estate 2025 ridurranno l'attività nelle regioni colpite di 126 miliardi di euro nel 2029. 
Inoltre, l'impatto si ripercuote a cascata sulle catene di approvvigionamento fino alle aziende inizialmente non colpite dall'evento.

Il report "Allianz Risk Barometer 2025" evidenzia che il rischio climatico è oggi tra le prime cinque preoccupazioni globali per i business leader, al 5° posto nel ranking annuale, mettendo in evidenza la necessità di una riposta strategica ed operativa delle aziende.

L'Autorità Bancaria Europea (EBA) ha recentemente pubblicato un rapporto approfondito sui rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) per il settore bancario europeo. Secondo l'EBA, i rischi fisici legati al cambiamento climatico, come eventi meteorologici estremi e innalzamento dei livelli del mare, rappresentano una delle maggiori minacce per la stabilità finanziaria.

L’entità delle perdite e le preoccupazioni globali delineate nei sopra citati documenti sottolineano che gli impatti fisici del cambiamento climatico sono già rilevanti oggi e rappresentano una notevole sfida per nazioni, cittadini e aziende.

Risk management: Quali standard e soggetti richiedono la valutazione del rischio climatico e l’adozione di misure di prevenzione?

In questo contesto si aggiungono gli standard di sostenibilità, gli ESRS per le grandi imprese e il nuovo VSME per le PMI, e documenti e linee guida di banche, associazioni e assicurazioni.

Ci  sono autorizzazioni (es. AIA, IPPC, VIA/VAS, permesso di costruire) che prescrivono la definizione di un piano di emergenza e prevenzione dei rischi naturali per il rilascio dei provvedimenti. È ormai consolidata la valutazione dell’esposizione ai rischi climatici nelle due diligence relative ad acquisizioni/vendite di asset. 

L’accesso ai finanziamenti pubblici di investimenti e progetti richiede la valutazione e la rendicontazione dei rischi, compresa anche la definizione dei piani di mitigazione e gestione.

Mentre stanno nascendo linee guida per la valutazione degli impatti dei rischi climatici sulla salute e sicurezza dei lavoratori, le aziende iniziano a ridefinire il perimetro della valutazione dei rischi, includendo la vulnerabilità climatica tra gli elementi da considerare nella definizione delle misure di prevenzione e protezione e dei piani di emergenza.

  • Perché stipulare una assicurazione per la copertura dei rischi catastrofali?

    Dal 2024 le imprese operanti in Italia sono obbligate ad avere una polizza assicurativa per la copertura dei rischi catastrofali, i cui premi possono essere ridotti in presenza di una valutazione dei rischi e di relative misure di riduzione.
    Di seguito, le specifiche dell'assicurazione dei rischi catastrofali in Italia.

    BENI OGGETTO DELLA COPERTURA

    • Terreni e fabbricati
    • Impianti e macchinari
    • Attrezzature industriali e commerciali

    CONSEGUENZE DEL MANCATO ADEMPIMENTO
    Le imprese che non stipuleranno la polizza sono soggette a sanzioni indirette.
    Il soggetto che non adempie all’obbligo assicurativo rischia di essere escluso “dall’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali".

    LA QUANTIFICAZIONE DEL PREMIO    
    La quantificazione avviene in misura proporzionale al rischio, anche tenendo conto dell' ubicazione del rischio sul territorio e della vulnerabilità dei beni assicurati.

    • Input per il calcolo:
      Dati di serie storiche disponibili; Mappe di pericolosità o rischiosità del territorio; Letteratura scientifica in materia
    • Elementi di miglioramento:
      Valutazione dei rischi; Presenza di misure di riduzione del rischio adottate dall'impresa, per prevenire i rischi e proteggere i beni.

Come considerare i rischi climatici della supply chain?

Se da un lato le imprese sono chiamate a rispondere ad adempimenti burocratici e richieste del mercato, è ormai necessario includere nella governance aziendale i rischi climatici, considerando la supply chain. Questo è quindi un aspetto cruciale per le organizzazioni di tutto il mondo, ma rappresenta anche un’opportunità per rafforzare concretamente la resilienza, la continuità operativa, la redditività e la brand reputation.

Per le imprese si tratta di ampliare gli strumenti di analisi, gestione e mitigazione dei rischi, includendo i rischi climatici, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione e migliorare l’accesso a polizze e capitale. 
Affrontare e gestire il rischio climatico prevede:

  • Identificare i rischi fisici lungo l’intera catena del valore;
  • Determinare il livello di rischio e definire priorità;
  • Definire azioni di mitigazione, gestione e monitoraggio dei rischi;
  • Integrare il climate risk nella pianificazione strategica e nei processi di risk management;
  • Coinvolgere e cooperare con partner e fornitori per costruire filiere resilienti.

Valutare e rendicontare i rischi climatici è uno strumento di mitigazione da integrare nella governance aziendale per garantire la business continuity e la resilienza dell'intera value chain, costruendo un vantaggio competitivo.

Bureau Veritas Nexta affianca le aziende nell’affrontare in modo strategico e proattivo i rischi climatici, fornendo soluzioni personalizzate per mitigare gli impatti e garantire la business continuity e la resilienza dell'intera value chain.

Scopri come valutare e gestire i rischi climatici della tua organizzazione e della tua filiera