Nel 2022 il 40% della plastica usata in Europa è destinata agli imballaggi, metà dei rifiuti marini proviene da packaging e ogni cittadino europeo ha generato oltre 186 kg di rifiuti da imballaggio.
Numeri che parlano da soli. È da questa urgenza che nasce il PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation: il nuovo regolamento europeo che punta a rivoluzionare il modo in cui progettiamo, usiamo e gestiamo gli imballaggi.
Cos’è il PPWR e perché è importante?
A differenza della precedente direttiva (94/62/CE), il PPWR è un regolamento europeo: ciò significa che sarà immediatamente vincolante in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento nazionale.
Il suo obiettivo è ambizioso: costruire un sistema di imballaggi circolare, riducendo impatti ambientali e sprechi di risorse.
In sintesi, si tratta di un vero e proprio “reset normativo” per tutto il comparto packaging, con prescrizioni vincolanti su progettazione, materiali, etichettatura, gestione del fine vita e contenuto riciclato.
Chi sarà coinvolto?
Il PPWR interesserà una vasta gamma di operatori economici:
- Produttori di imballaggi e prodotti imballati (anche a marchio proprio);
- Importatori che introducono packaging da Paesi extra-UE;
- Distributori, lungo tutta la catena del valore.
Cosa prevede il regolamento? Quali sono le principali novità introdotte dal ppwr?
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Riciclabilità obbligatoria entro il 2030
Tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per essere riciclabili, secondo criteri tecnici precisi (ancora in via di definizione).
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Stop ad alcuni imballaggi monouso
Saranno vietati alcuni usi di plastica considerati superflui, come:
- confezioni di frutta e verdura < 1,5 kg
- bustine monodose di salse in bar e ristoranti
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Riduzione del packaging superfluo
Dal 2030, ogni imballaggio dovrà essere “ridotto al minimo” in termini di peso e volume.
Le norme armonizzate per calcolare questa minimizzazione saranno pronte entro il 2027. -
Limiti alle sostanze pericolose
Saranno introdotte soglie per sostanze dannose come i PFAS, utilizzate in molti imballaggi alimentari per la loro funzione idrorepellente.
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Contenuto minimo di materiale riciclato
Saranno fissati obiettivi obbligatori di contenuto riciclato per gli imballaggi in plastica:
- entro il 2030, percentuali minime definite;
- entro il 2040, target più ambiziosi.
Le disposizioni contenute nel Regolamento sono già del tutto operative?
No. Il testo del regolamento è stato pubblicato, ma molti dettagli tecnici (come metodologie di calcolo, criteri di riciclabilità, standard di audit) saranno definiti da atti delegati nei prossimi anni.
Fino ad allora, servirà un presidio normativo costante, per non farsi cogliere impreparati.
Come prepararsi sin da ora? Sebbene l’entrata in vigore dei principali obblighi sia fissata al 2030, le aziende lungimiranti stanno già agendo.
Ecco alcune azioni chiave:
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Sostenibilità degli imballaggi
• Mappare i propri packaging
• Valutare la riciclabilità e la composizione dei materiali
• Rivedere i design in ottica di circolarità
• Gap analysis rispetto ai requisiti della PPWR per evidenziare criticità -
Etichettatura
• Verificare le informazioni ambientali oggi fornite
• Prepararsi agli obblighi futuri di marcatura e comunicazione -
Fronte normativo
• Attivare un monitoraggio continuo sull’evoluzione del PPWR
• Definire strategie di conformità dinamica, da aggiornare con gli atti delegati
Il PPWR non è una semplice revisione normativa: è una trasformazione strutturale del sistema imballaggi in Europa. Le aziende che si muoveranno per tempo avranno un vantaggio competitivo, anticipando richieste di mercato, obblighi futuri e aspettative sempre più alte da parte di clienti, consumatori e investitori.