BUREAU VERITAS NEXTA NEL PROGETTO DI RICERCA AVVIATO DA ENI, CON TULODO E AITHER
Nel cuore dei paesaggi rurali indonesiani, dove la sinfonia della natura si fonde spesso con le attività umane, è in corso una battaglia silenziosa ma significativa contro le pratiche culinarie tradizionali.
Le fiamme scoppiettanti di fuochi a tre pietre, alimentate da antiche fonti di biomassa come la legna da ardere, sono state a lungo un punto fermo nelle famiglie indonesiane.
Tuttavia, la facciata della tradizione nasconde una cruda realtà di degrado ambientale e di rischi per la salute.
Il recente progetto di ricerca collaborativa “Research on Carbon Offset and Cook Stove in Indonesia” avviato da ENI, in collaborazione con Tulodo, Bureau Veritas Nexta e Aither, mira a rivoluzionare le pratiche di cottura e l'uso dei fornelli, in particolare in regioni come Temanggung (Jawa Tengah), Pacitan (Jawa Timur), Gunungkidul (Yogyakarta) e Kabupaten Kupang (Nusa Tenggara Timur), dove la dipendenza dai fornelli tradizionali rimane elevata.
Il contesto in cui si svolge questo progetto è multiforme.
Le pratiche tradizionali di cottura a biomassa sembrano economiche e accessibili, con il combustibile che spesso viene raccolto liberamente dalle aree boschive vicine, ma sussistono profonde implicazioni.
L'uso di legna da ardere per cucinare ha effetti negativi sulla salute e impatti nocivi sull’ambiente.
Nonostante il graduale declino dell'utilizzo della legna da ardere nel corso degli anni, alcune regioni si aggrappano ancora a questa antica tradizione.
Fattori come la disponibilità di legna da ardere, la povertà, la mancanza di consapevolezza e l'accesso limitato a soluzioni di cottura pulite perpetuano queste pratiche pericolose, contribuendo all'inquinamento dell'aria e ai rischi per la salute che ne derivano.
La cucina pulita implica l'adozione di combustibili più puliti e di stufe a basso consumo energetico, aprendo la strada a un miglioramento dei risultati in termini di salute, sostenibilità ambientale e sviluppo economico.
Gli sforzi per promuovere soluzioni di cottura pulite hanno assunto diverse forme in Indonesia, dalla distribuzione di cucine a biomassa migliorate, alla conversione del cherosene in gas di petrolio liquefatto (GPL).
Tuttavia, il successo di tali iniziative dipende da un approccio globale che comprenda l'innovazione tecnologica, l'impegno della comunità e il coinvolgimento politico.
Le fasi del progetto
Il progetto di ricerca segna un passo fondamentale verso questo percorso di trasformazione. Suddiviso in fasi, il progetto è iniziato con uno studio preliminare volto a capire i comportamenti in cucina delle famiglie delle regioni target.
Nella prima fase (studio preliminare), un totale di 80 intervistati, 41 stakeholder locali e 9 stakeholder nazionali (ad esempio, ministeri, ONG, produttori di stufe) hanno partecipato a sondaggi e interviste, fornendo preziose indicazioni sul contesto locale.
La seconda fase, si è concentrata sulla conduzione di uno studio di riferimento per esplorare ulteriormente le dinamiche familiari legate all'utilizzo delle stufe e della biomassa (con un totale di 521 intervistati che hanno partecipato allo studio).
Inoltre, sono stati condotti dei test di rendimento in cucina (KPT) sia per la legna da ardere che per il GPL.
L'avanzare della fase di analisi dei dati, preannuncia un cambiamento di paradigma nel modo in cui percepiamo le pratiche di cucina rurale indonesiana e sottolinea l'imperativo di soluzioni sostenibili.
Dando priorità alle iniziative di cucina pulita, l'Indonesia potrà mitigare gli effetti negativi della cucina tradizionale aprendo la strada a un futuro più sano e sostenibile.
Nel viaggio verso la gestione dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile, il concetto di cucina pulita emerge come catalizzatore del cambiamento, a testimonianza del potere della collaborazione, dell'innovazione e dell'azione collettiva per dare forma a un mondo migliore.