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Small Modular Reactors: progressi e strategia nucleare europea e italiana

Apr. 2 2025

I NUOVI SVILUPPI DELLE TECNOLOGIE SMR

La Commissione Europea ha inserito i SMR - Small Modular Reactors- tra le priorità del suo programma per la transizione energetica, il Green Deal Europeo. L'UE sta sostenendo progetti di ricerca e innovazione per velocizzare l'adozione di questa tecnologia, come l'iniziativa Horizon Europe.

Inoltre, la Commissione Europea sta valutando l'opzione di avviare un IPCEI (Important Project of Common European Interest) sull'energia nucleare, con un'attenzione specifica allo sviluppo delle tecnologie di Small Modular Reactors.

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Questa mossa strategica a livello continentale si aggiunge ai vari investimenti e iniziative in atto a livello dei singoli paesi, oltre all'Alleanza Industriale Europea sui piccoli reattori modulari (SMR – Small Modular Reactors), costituita nel 2024.
Questa Alleanza, di cui Bureau Veritas fa parte, raccoglie imprese, istituti di ricerca e organismi governativi di vari stati europei con lo scopo di velocizzare l'avanzamento e la diffusione di questa tecnologia all'avanguardia.
L'iniziativa punta a generare collaborazioni, condividere competenze e incoraggiare la cooperazione tra i principali protagonisti del comparto. 

Le proposte delle nazioni europee per lo sviluppo di tecnologie SMR

Numerose nazioni europee stanno allocando risorse per lo sviluppo e la sperimentazione di questi reattori nucleari di dimensioni ridotte:

La Francia ha avviato l'iniziativa "France 2030" per affrontare le principali sfide contemporanee, in particolare la transizione ecologica, mediante un consistente programma di finanziamenti per promuovere i futuri leader tecnologici e supportare l'evoluzione dei settori d'eccellenza: energia, automotive, aeronautica o spazio. Il primo dei 10 obiettivi del piano è "realizzare reattori nucleari compatti innovativi con una gestione ottimizzata dei residui" prevedendo uno stanziamento di un miliardo di euro entro il 2030 per conseguire tale scopo. Attualmente, in Francia è in corso di elaborazione un progetto di reattore nucleare di piccole dimensioni denominato "NUWARD". Questa iniziativa è patrocinata dal consorzio francese che include EDF, CEA, TechnicAtome e Naval Group. Tale soluzione, basata sulla tecnologia dei reattori ad acqua pressurizzata (PWR), mira a soddisfare le crescenti necessità di un mercato elettrico a basse emissioni di CO2, affidabile e competitivo globalmente nella gamma di potenza di 300-400 MWe.

In Gran Bretagna, l'esecutivo ha allocato 210 milioni di sterline per promuovere la ricerca e lo sviluppo di SMR, con l'intento di realizzare il primo impianto prototipo entro il 2030. Anche Finlandia, Polonia e Romania hanno espresso interesse per queste innovative tecnologie nucleari.

Il progetto italiano sul nucleare sostenibile

L'Italia, dal canto suo, si prepara a rientrare nel campo dell'energia nucleare attraverso il Progetto di Legge sul "nucleare sostenibile", proposto dal Dicastero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, che costituisce un passaggio cruciale per la reintegrazione di questa tecnologia nel mix energetico del paese. Il progetto di legge autorizza l'esecutivo a stabilire un quadro normativo preciso per la generazione di energia nucleare sostenibile, focalizzandosi su quattro elementi principali:

  • Neutralità carbonica e autonomia energetica
    • Il nucleare è identificato come fonte a basso impatto carbonico;
    • È considerato una tecnologia essenziale per conseguire gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050;
  • Definizione di un sistema regolatorio e di un'agenzia di supervisione
    • Prevede la creazione di un'agenzia autonoma per la sicurezza nucleare;
    • Questo organismo sarà incaricato di monitorare ogni fase del ciclo vitale degli impianti, assicurando sicurezza e trasparenza;
  • Ricerca e progresso tecnologico
    • La proposta di legge incoraggia la ricerca su tecnologie nucleari innovative;
    • Con focus particolare sulla fissione di quarta generazione e sulla fusione nucleare;
  • Trattamento dei residui e degli impianti preesistenti
    • Contempla lo smantellamento definitivo dei vecchi reattori nucleari;
    • E l'elaborazione di un piano per lo smaltimento sicuro dei residui, uno degli aspetti più delicati per il settore nucleare in Italia.

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  • TECNOLOGIE SMR IN ITALIA: LE INIZIATIVE PUBBLICHE E PRIVATE

    Un elemento cruciale per l'implementazione del Ddl è l'istituzione di una Newco pubblico-privata tra Enel, Ansaldo Nucleare e Leonardo, mirata a espandere le proprie operazioni nel campo delle innovative tecnologie nucleari, focalizzandosi inizialmente sugli SMR, i cosiddetti "mini reattori" ad acqua di terza generazione, nonché sulla ricerca e il monitoraggio degli AMR - Advanced Modular Reactor, che incarnano la promessa della quarta generazione nucleare. Nel contesto italiano, anche EDF ed Edison ambiscono a ricoprire una posizione di rilievo nello sviluppo degli Small Modular Reactors (SMR). Perseguono questa strategia anche tramite alleanze strategiche con centri di ricerca e imprese del settore energetico. Un'illustrazione tangibile di questa strategia è la collaborazione tra EDF/Edison ed ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). Questa partnership mira a esaminare le potenzialità degli SMR Nuward per il sistema energetico nazionale.

    Oltre alle iniziative istituzionali e alla newco costituita, in Italia si sta mobilitando per lo sviluppo del nucleare anche il comparto privato. Un caso emblematico è Newcleo, una startup italiana fondata nel 2021 che sta elaborando un innovativo reattore nucleare a metallo liquido (Lfr - Lead-cooled Fast Reactor).
    Newcleo aspira a trasformare il settore nucleare con una tecnologia più affidabile, efficace e capace di utilizzare il plutonio esistente come combustibile. Questo approccio dovrebbe mitigare la problematica delle scorie radioattive. L'impresa ha presentato un piano di investimenti di 3 miliardi di euro entro il 2030. Nello specifico, il progetto di Newcleo prevede che il primo prototipo di simulatore di un AMR - Advanced Modular Reactor sia completato entro il 2026 in Italia. Inoltre, l'azienda punta ad attivare il primo reattore entro la fine del 2031, inizialmente in Francia.

Queste tecnologie innovative offrono diversi benefici rispetto ai reattori nucleari convenzionali, come una maggiore adattabilità, costi di realizzazione più contenuti e una sicurezza potenziata. Gli esperti ritengono che l'adozione di questa tecnologia possa giocare un ruolo significativo nell'affrontare le sfide energetiche e climatiche in Europa, contribuendo a diversificare il mix energetico e a diminuire le emissioni di gas serra. Tuttavia, persistono ancora alcune sfide tecniche ed economiche da superare prima che questa tecnologia possa essere ampiamente implementata su vasta scala.

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