Bureau Veritas Nexta supporta le aziende nell’ottenimento delle agevolazioni per gli edifici.
piano transizione 5.0. Cosa prevede e quali sono gli obiettivi?
Il Piano prevede un credito d'imposta per le imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive situate in Italia, con l'obiettivo di sostenere la transizione dei processi di produzione verso un modello più efficiente, sostenibile ed incentrato sulle energie rinnovabili.
Il budget totale stanziato per questo intervento è di 6.300.000.000 euro, da erogare entro il secondo trimestre del 2026. Di questa somma, 6.237.000.000 euro sono destinati ai crediti d'imposta, mentre la restante parte è destinata alla gestione della misura. Il contatore delle risorse disponibili è presente sul sito del GSE - Gestore Servizi Energetici e viene aggiornato quando vengono prenotati gli importi dei crediti d'imposta. In caso di riduzione degli importi o di cause di decadenza, il GSE provvede a rendere nuovamente disponibili le risorse corrispondenti.
Secondo i dati aggiornati, meno del 10% delle risorse totali sono state finora prenotate, quindi sono ancora disponibili circa 5.750.572.236,83 euro per ulteriori progetti.
Questo programma sembra quindi offrire ancora ampie possibilità di finanziamento per le imprese che intendono investire nella transizione energetica e nella sostenibilità dei propri processi produttivi.
L’obiettivo dell’investimento è quello di sostenere, mediante un regime di credito d’imposta, la transizione del sistema produttivo verso un modello di produzione efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili.
Possono beneficiare del credito d'imposta 5.0 le imprese di qualsiasi dimensione. Gli investimenti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025 per accedere al credito, con possibilità di presentazione della documentazione entro il 28 febbraio 2026.
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Investimenti ammissibili
- Beni strumentali nuovi per l’esercizio d’impresa;
- Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti;
- Software per la gestione d’impresa;
- Impianti fotovoltaici combinati con un bene 4.0 green.
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Principali asset class interessate alla misura
- Hotel;
- immobili ad uso commerciale;
- logistica del freddo;
- aeroporti;
- strutture sanitarie.
Gli investimenti devono essere mirati all'acquisto di beni strumentali materiali o immateriali elencati negli allegati A e B del piano Transizione 4.0 e devono essere collegati al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
L’intensità dell’incentivo varia non solo al variare dell’entità dell’investimento, ma anche in funzione del risparmio energetico conseguito, come mostrato dalla tabella:
| Quote di investimento | Percentuale di riduzione dei consumi energetici | ||
| Struttura Produttiva: 3-6% Processo interessato: 5-10% | Struttura Produttiva: 6-10% Processo interessato: 10-15% | Struttura Produttiva: oltre 10% Processo interessato: oltre 15% | |
| Fino a 10 milioni di euro | 35% | 40% | 45% |
| Da 10 a 50 milioni di euro | 5% | 10% | 15% |
Per accedere all’incentivo, quindi, è necessario effettuare un investimento in almeno uno dei beni strumentali materiali e immateriali previsti agli allegati A e B del piano Transizione 4.0. (bene interconnesso), nonchè adempiere a quanto segue:
• I beni devono essere inseriti in un progetto di innovazione che consenta di ottenere una riduzione dei consumi energetici;
• La riduzione dei consumi deve essere pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento.
Per la presentazione della domanda di incentivo, le imprese dovranno produrre documentazione che descriva sia la situazione precedente all’investimento (ex ante), quanto quella successiva (ex post) rispetto al progetto di innovazione presentato.
Inoltre, la misura incentivante è estesa anche agli interventi ammissibili trainati, costituiti da beni materiali per autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e dalla formazione del personale nell’ambito di competenze utili alla transizione dei processi produttivi, che:
• Contribuisca all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi;
• Rientri nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni strumentali;
• Non superi, in ogni caso, il limite massimo di 300 mila euro.
Le due novità che rendono applicabile le misure agli edifici sono l'obbligo di ottenere risparmi energetici e la misura applicabile a beni non materiali che consentono l’efficienza energetica.
Come Bureau Veritas Nexta supporta le aziende per ottenere le agevolazioni per gli edifici?
Possiamo essere al tuo fianco conducendo una diagnosi energetica del sito in esame, al fine di individuare le migliori opportunità di risparmio energetico, è necessario condurre.
La partnership con Evogy, che fornisce un sistema di monitoraggio e automazione dei sistemi HVAC per l’ottenimento dei risparmi previsti dal Decreto, ci permette di supportarti per accedere alla misura incentivante.
Possiamo valutare la fattibilità di estendere la misura agli interventi finalizzati all’autoproduzione e agli altri interventi trainati (Valutazione delle attività formative che possono essere incluse nell’incentivo).