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Aggressioni sul luogo di lavoro: quando il rischio viene dal contatto con il pubblico

Giu. 6 2025

INDISPENSABILE INTEGRARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CON L’ANALISI DEI FATTORI ESTERNI

Negli ultimi anni il fenomeno delle aggressioni è cresciuto in modo allarmante sia negli ambienti di vita che di lavoro. Non si tratta più di casi isolati, ma di una problematica che coinvolge numerose persone, settori e categorie di lavoratori. Le conseguenze di questi episodi sono molteplici e vanno ben oltre il danno fisico subito dalla vittima. I lavoratori potenzialmente più coinvolti svolgono attività a contatto con il pubblico, ma non di rado sono interessati anche colleghi all’interno dell’azienda

I settori maggiormente a rischio sono quelli dei servizi alla persona, della grande distribuzione e del commercio al dettaglio. Facciamo riferimento in particolare agli episodi di aggressione verbale o agli scatti d’ira dei clienti negli esercizi commerciali, a scapito degli assistenti alle vendite o al personale alle casse. Tra i casi più eclatanti, ricordiamo anche le violenze contro medici e infermieri da parte dei familiari dei pazienti, o contro il personale viaggiante nei treni e in generale sui mezzi di trasporto pubblico, o ancora ai danni di insegnanti vittime di aggressioni da parte degli stessi studenti o dei loro genitori.

ALCUNI DATI

Nel 2023 gli infortuni sono stati 6.813, il dato più elevato dopo quello registrato nel 2019. Rispetto al 2022 si rileva un incremento dell’8,6% che cresce fino al 14,6% per le donne, mentre si ferma al 3,8% per gli uomini. 
Per prevenire questi rischi, le aziende sono tenute ad effettuare la valutazione del rischio aggressione e adottare misure di prevenzione e protezione adeguate, come la creazione di procedure di gestione delle situazioni a rischio e la sensibilizzazione e formazione del management aziendale e dei lavoratori. Come indicato dal D.lgs. 81/08, il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi, tra cui il rischio aggressione e adottare adeguate misure di prevenzione e protezione, al fine di garantire la sicurezza e il benessere dei propri dipendenti.

COME MIGLIORARE IL BENESSERE dei lavoratori?

Per ridurre il numero di “incidenti” e migliorare il benessere psicofisico dei lavoratori, il datore di lavoro deve valutare il rischio di aggressione attraverso un'analisi approfondita delle condizioni di lavoro e adottare misure adeguate di prevenzione e protezione. Alcuni esempi attualmente messi in atto dalle aziende sono la definizione di procedure aziendali per gestire le situazioni a rischio, l’incremento di soluzioni tecniche, l’informazione e la formazione dei lavoratori come elemento essenziale di prevenzione del rischio, con l’obiettivo di creare consapevolezza nelle persone e fornire strumenti concreti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

rischio aggressioni. In che modo può essere valutato e gestito dalle aziende?

La valutazione per la gestione del rischio aggressioni esterne necessita di un approccio multidisciplinare e il coinvolgimento attivo non solo delle figure di garanzia ma anche dei lavoratori per trasformare questo obbligo normativo in una reale opportunità di sviluppo organizzativo. 
È necessario conoscere il contesto aziendale e sociale e sviluppare delle strategie preventive ad hoc sull’azienda. Solo in questo modo gli interventi di miglioramento che ne derivano potranno essere efficaci e sostenibili nel tempo. 
Per anni la valutazione del rischio (D.lgs. 81/08) e la formazione si sono limitate ad analizzare e gestire solo i rischi presenti all’interno delle proprie unità produttive senza interessarsi ai rischi che possono derivare da fattori esterni. 

Considerando la crescita emergenziale degli episodi di violenza, e l’impellenza di organizzarsi in una logica preventiva, Bureau Veritas Nexta affianca le aziende nell’affrontare in modo strategico e proattivo i rischi aggressione, fornendo soluzioni personalizzate, per mitigare gli impatti negativi, supportare la business continuity, migliorare il benessere psicofisico, definire le attività di prevenzione terziaria e soprattutto rendere l’ambiente di lavoro più sicuro per i suoi lavoratori e lavoratrici.

Gestione del Rischio Aggressioni Esterne

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