sustainability-eudr

News

Deforestazione zero: le scadenze EUDR si avvicinano

Set. 18 2025

REGOLAMENTO EUROPEO CONTRO LA DEFORESTAZIONE

L’entrata in vigore delle Regolamento Europeo contro la Deforestazione (EUDR) si sta avvicinando: l’applicazione per grandi operatori e commercianti scatterà dal 30 dicembre 2025, mentre per micro e piccole imprese dal 30 giugno 2026.  

Quali sono gli obiettivi del Regolamento EUDR?

Il Regolamento EUDR è un'iniziativa legislativa strategica dell'Unione Europea, finalizzata a fermare la deforestazione, ridurre le emissioni di gas serra e controllare la deforestazione o il degrado guidati dall'agricoltura. Questo per garantire che i prodotti commercializzati nel mercato dell’Unione Europea non contribuiscano alla distruzione delle foreste a livello globale.

LE MATERIE PRIME OGGETTO DELLA EUDR
Questo Regolamento impone severi obblighi alle organizzazioni che immettono nel mercato o esportano o commercializzano le “materie prime interessate” e i “prodotti interessati” elencati nell’allegato I, che “contengono o che sono stati nutriti o fabbricati usando come materie prime bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno”.

I SOGGETTI OBBLIGATI 
Esso stabilisce gli obblighi per Operatori e Commercianti all'interno dell'Unione Europea al fine di assicurare che materie prime e i prodotti interessati non siano immessi o messi a disposizione sul mercato o esportati, a meno che non siano a deforestazione zero, siano stati prodotti nel rispetto delle legislazione locali e dei permessi di utilizzo del suolo e siano oggetto di una dichiarazione di Dovuta Diligenza.

DUE DILIGENCE
La Due Diligence deve includere:
• Dati dell’organizzazione e tipo di attività;
• Informazioni sul prodotto;
• Dati del fornitore: evidenze della compliance legale e dati di geolocalizzazione dei siti di produzione;
• Valutazione del rischio, finalizzata a determinare i rischi attuali e potenziali relativi alla deforestazione e alla violazione di leggi in materia nei Paesi di produzione;
• Eventuali misure di mitigazione dei rischi. 

In che modo il Regolamento EUDR rafforza la resilienza aziendale?

Il Regolamento oltre a tutelare l’ambiente, chiede anche alle imprese di dimostrare l’origine sostenibile dei propri prodotti, attraverso sistemi di tracciabilità e due diligence lungo l’intera catena di fornitura. Si tratta di una disciplina complessa, ma che, allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità per le imprese di rivedere e coinvolgere la propria filiera. Le aziende dovranno rivedere i processi di approvvigionamento (dalla fase di selezione del fornitore, passando per la valutazione e la qualificazione fino al monitoraggio nel tempo), rafforzare la consapevolezza e le conoscenze ESG della propria funzione acquisiti, coinvolgere partner e fornitori, e progettare, e implementare, processi e strumenti di tracciabilità. Il Regolamento EUDR non rappresenta, quindi, solo un obbligo normativo, ma anche un’occasione per rafforzare la resilienza, ridurre i rischi e migliorare la trasparenza delle propria supply chain.

  • I nuovi documenti per l'orientamento al Regolamento EUDR

    Al fine di agevolare l’applicazione del Regolamento ed evitare ostacoli nella sua attuazione, la Commissione europea ha pubblicato documenti di orientamento per il regolamento, uno nell’aprile 2025 e l’ultimo nel mese di agosto 2025. Si tratta di linee guida per supportare commercianti e operatori nell’implementazione del regolamento. Le linee guida di aprile 2025 hanno introdotto semplificazioni operative per facilitare l’applicazione della normativa,  quali ad esempio la possibilità per le grandi aziende di riutilizzare dichiarazioni di due diligence già presentate per prodotti reimportati, l’Introduzione di dichiarazioni annuali, in sostituzione di quelle per singola spedizione, etc. Il documento di orientamento pubblicato il 12 agosto 2025 ha lo scopo di fornire una guida agli operatori e commercianti, nonché alle autorità nazionali competenti e agli organi giurisdizionali nazionali per assicurare una migliore attuazione. I punti chiave del documento sono:

    • Obbligo di mappatura dei rischi nella catena di approvvigionamento;
    • Introduzione del concetto di “complessità della catena”, al fine di definire coerenti azioni di due diligence, che devono essere tanto più rigorose quanto più la catena è complessa;
    • Indicazioni pratiche sulle fasi in cui scattano gli obblighi (“immissione sul mercato” o “esportazione”);
    • Definizione di strumenti e procedure aggiornati per assicurare la conformità.  

Conformità EUDR: dalle sanzioni finanziarie ai danni reputazionali

L’applicazione del Regolamento implica l’analisi e la gestione della filiera, finalizzata al rispetto delle prescrizioni di legge, alla riduzione dei rischi e ad un processo di coinvolgimento virtuoso, e richiede il coinvolgimento di diverse funzioni aziendali. Si tratta, per le aziende, di investire in competenze, innovazione e sistemi di gestione della rintracciabilità dei fornitori.
La mancata conformità all’EUDR può comportare significativi danni reputazionali  o di marca e perdita della fiducia dei consumatori o dei clienti. Le sanzioni legali e finanziare previste per chi non rispetta il regolamento saranno rilevanti: 4% del fatturato dell'operatore (importatore) o del commerciante nell'Unione nell'esercizio finanziario precedente, la confisca dei prodotti pertinenti, la confisca dei ricavi ottenuti, l'esclusione temporanea dagli appalti pubblici, etc.

Bureau Veritas Nexta supporta le organizzazioni nell’applicazione del Regolamento EUDR, al fine di garantire la conformità, promuovere la tracciabilità e la trasparenza nella catena di fornitura delle organizzazioni. Bureau Veritas Nexta aiuta le aziende a dimostrare la conformità all'EUDR e a riorganizzare la gestione della propria filiera in ottica ESG, rendendo un obbligo normativo un’opportunità di posizionamento strategico e un’occasione per rafforzare la resilienza delle propria supply chain.  

EUDR: servizi di compliance normativa

Scopri il servizio