DRONI: USO, VANTAGGI E SFIDE
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I DRONI nel contesto MARINE/OFFSHORE
L’aumento delle attività marine/offshore - impianti oil & gas, parchi eolici marini, infrastrutture portuali, impianti petrolchimici costieri - pone sfide sempre più pressanti in termini di tutela ambientale, sicurezza, riduzione dei rischi operativi e rispetto della normativa ambientale.
Strumenti come i droni (o, più formalmente, UAS — Unmanned Aerial Systems) stanno diventando elementi cruciali per monitoraggi, ispezioni e raccolta dati in ambienti difficili da raggiungere, con minori rischi e costi comparativi ridotti rispetto ai metodi tradizionali.
Bureau Veritas Nexta, parte del Gruppo Bureau Veritas in Italia, è attiva nello sviluppo e nell’adozione di queste tecnologie per attività ambientali, di asset integrity e sicurezza.
Vediamo cosa fanno già, come lo fanno offshore - o potrebbero farlo - e quali opportunità e limiti ci sono.
COSA FA BUREAU VERITAS NEXTA OGGI CON I DRONI?
Alcune attività già operative di Bureau Veritas Nexta che implicano uso di droni o tecnologie affini sono:
- Emissioni fuggitive
Bureau Veritas Nexta ha avviato misurazioni “top-down” di emissioni fuggitive di idrocarburi volatili, H₂S, benzene, utilizzando droni dotati di sensori di gas.
Questo consente di coprire aree più ampie in minor tempo rispetto ai metodi bottom-up, riducendo l’esposizione degli operatori alle sorgenti emissive. - Ispezioni in spazi confinati
Bureau Veritas Nexta utilizza droni (anche di piccole dimensioni) per ispezioni all’interno di strutture chiuse (serbatoi, cisterne, silos, pipe, etc.), equipaggiati con fotocamere, videocamere, laser scanner, sensori di gas, termocamere.
Ciò permette di evitare rischi per l’operatore, ridurre i costi e migliorare l’accuratezza. - Collaborazione CorrosionRADAR
Benché non strettamente solo drone, questo tipo di attività evidenzia come Bureau Veritas Nexta integri tecnologie di monitoraggio continuo e predittivo (sensori, wireless, dashboard) per fenomeni come la corrosione sotto coibente (CUI). Potenzialmente droni o robot possono essere usati per ispezioni visive, termiche, spessimetriche, etc. - Bureau Veritas Marine & Offshore – AGS 3D
A livello internazionale il Gruppo Bureau Veritas ha sviluppato lo strumento Augmented Surveyor 3D che usa droni, LiDAR, AI per generare modelli 3D e rilevare anomalie (corrosione, difetti, danni) su asset offshore come FPSO, strutture galleggianti.
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APPLICAZIONI SPECIFICHE OFFSHORE
Nel contesto offshore, ossia in mare aperto o in aree costiere, le applicazioni dei droni/UAS da parte di Bureau Veritas Nexta possono includere:
- Monitoraggio delle emissioni atmosferiche da piattaforme offshore, turbine eoliche, impianti di estrazione, compressione e trattamento gas. Droni con sensori di gas, termocamere possono identificare fughe, stime delle dispersioni, mappature spaziali.
- Ispezioni strutturali su parti difficili da raggiungere, come le strutture di supporto dei fondamenti, le torri delle turbine, il guscio esterno, i serbatoi galleggianti (FPSO) e le superfici sommerse.
- Corrosione e deterioramento: monitoraggi periodici con attrezzature come LiDAR, fotogrammetria, termografia, spessimetri ottici, per valutare danni causati da fattori marini, condizioni meteo avverse, salinità, erosione.
- Sorveglianza ambientale: qualità dell’aria (fumi, gas tossici), qualità dell’acqua (anche tramite droni acquatici o sensori che raccolgono campioni), presenza di idrocarburi o agenti inquinanti superficiali, rilevamento di slick di petrolio, valutazione della fauna/flora marine impattate.
- Emergenze ambientali: sversamenti, fuoriuscite, rotture impreviste, monitoraggi rapidi con drone per valutare l’entità del danno, la diffusione del materiale, supporto alle operazioni di contenimento/bonifica.
- Ispezioni subacquee remote: parti sommerse di infrastrutture offshore (colonne, fondazioni, ancore, scafi) con ROV / droni subacquei (o “underwater drones”) per monitorare danni, biofouling, corrosione.
VANTAGGI DELL’USO DEI DRONI/UAS OFFSHORE
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Sicurezza
Riduzione dell’esposizione degli operatori a condizioni pericolose (altezza, presenza di gas, spazi confinati, condizioni meteo avverse).
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Efficienza e rapidità
Copertura di grandi aree in minor tempo, capacità di accesso rapido, risparmio nei tempi di preparazione rispetto a scaffolding, ponteggi, immersioni.
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Qualità e dettaglio
Uso di sensori avanzati, fotogrammetria ad alta risoluzione, LiDAR, analisi termografica permettono di individuare danni anche piccoli, con dati che possono essere elaborati per modelli quantitativi.
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Riduzione costi operativi
Meno personale, logistica semplificata, meno interruzioni delle attività, riduzione dei tempi di fermo degli impianti.
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Dati per decisioni predittive
La raccolta continua o periodica dei dati consente la creazione di modelli, dashboard, alert per intervenire prima che i problemi diventino gravi, risparmiando manutenzione costosa e mitigando rischi ambientali.
SFIDE E LIMITI
Naturalmente, non tutto è già risolto. Alcune sfide nel contesto offshore includono:
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Condizioni meteo e ambientali
Vento forte, mare agitato, nebbia, spruzzi d’acqua, correnti, ruggine salina, umidità; tutti elementi che possono ostacolare volo, insidiare la trasmissione dati, danneggiare i sensori.
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Autonomia del drone
Autonomia di volo (batteria), raggio operativo, peso dei sensori, necessità di porti o piattaforme per il decollo / atterraggio sicuro.
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Regolamentazione
Normative nazionali e internazionali su utilizzo di droni in mare/aree offshore, sorveglianza, privacy, permessi per sorvolo, autorizzazioni di volo.
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Qualità dei dati
Bisogna garantire che i dati raccolti siano sufficientemente accurati e affidabili per usi tecnici (soprattutto per spessimetro, LiDAR, misurazioni quantitative).
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Trasmissione e gestione dei dati
Collegamenti via radio o satellitari affidabili, archiviazione, elaborazione, sicurezza, integrazione dei dati con sistemi aziendali, modelli predittivi.
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Costi iniziali di investimento
Droni di alta qualità, sensori specializzati, software per elaborazione, AI, formazione del personale
PROSPETTIVE
Le tecnologie stanno evolvendo rapidamente, e ci sono alcune tendenze che il Gruppo Bureau Veritas può- o sta già - sfruttando:
- Intelligenza artificiale (AI) e machine learning per: elaborazione automatica delle immagini/video/LiDAR, rilevazione anomalie, la segmentazione automatica dei danni, la previsione del degrado. (esempio: AGS 3D)
- Digital twin offshore: modelli 3D aggiornati degli asset che possono essere confrontati nel tempo con le immagini raccolte via droni per monitorare cambiamenti.
- Sensori multipli e integrazione: combinare dati atmosferici, termici, spettrometrici, visivi, acustici, subacquei, per avere una visione olistica dell’ambiente offshore.
- Remote survey e augmented reality / mixed reality: uso di visualizzazione da remoto dei dati raccolti, con operatori che possono valutare in tempo reale senza essere fisicamente sull’asset.
- Uso di droni acquatici & subacquei complementari (UUV / ROV) per la parte sommersa delle strutture.
- Operazioni autonome o semi-autonome: pianificare missioni di volta in volta, con percorsi predefiniti, autopilota, reindirizzamento automatico in caso di ostacoli, ritorno automatico, etc.
- Miglioramento della durata delle batterie / fonti energetiche alternative, resistenza alle condizioni marine.
IL RUOLO SPECIFICO DI BUREAU VERITAS NEXTA NELL’OFFSHORE ITALIANO
Considerando il contesto italiano (Mar Tirreno, Adriatico, Ionio, Mediterraneo in generale), Bureau Veritas Nexta potrebbe:
- Offrire monitoraggi ambientali costieri e marini, particolarmente in zone Soprintendenze, aree marine protette, piattaforme di estrazione, rigassificatori costieri, parchi eolici offshore in futuro.
- Collaborare con aziende oil & gas, autorità portuali, enti ambientali per gestione delle emissioni, sversamenti, qualità dell’acqua, monitoraggi della biodiversità.
- Contribuire a certificazioni o adempimenti normativi (es. Autorizzazione Integrata Ambientale, valutazioni di impatto ambientale, monitoraggi post-operatori) tramite rilievi nuovi e dati oggettivi raccolti con droni.

L’impiego dei droni per monitoraggi ambientali offshore rappresenta per Bureau Veritas Nexta non solo un’opportunità, ma già un elemento operativo concreto in varie attività, soprattutto per emissioni fuggitive, ispezioni strutturali, acquisizione dati visivi/subacquei.
Sebbene ci siano sfide tecnologiche, normative e operative da affrontare, le potenzialità in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale sono molto elevate.
Man mano che sensori, autonomia, AI e regolamentazione evolvono, è probabile che il ruolo dei droni diventerà centrale nelle strategie di monitoraggio ambientale offshore.