ESG nel real estate? L’ambiente è importante. Ma non dimentichiamo l’aspetto sociale
Lug. 28 2023
Nella stragrande maggioranza dei casi, l’accostamento tra “real estate” e “sostenibilità” – come si può verificare empiricamente su Google – conduce a contenuti specificamente incentrati sull’ambiente e sul suo rispetto. Se da un lato il risultato è comprensibile, considerando quanto l’“environnement” sia rilevante per il settore dell’immobile, dall’altro è comunque parziale e incompleto, soprattutto se si osserva, la questione secondo la prospettiva ESG.
In questo caso, infatti, a un rispetto dei criteri ambientali, va affiancato anche il soddisfacimento delle due altre componenti, quella di “governance” e quella “social”.
Quest’ultima, in un contesto di real estate, amplia – o meglio – modifica il suo perimetro d’interesse aprendo al concetto di “benessere”, quale carattere decisivo e irrinunciabile da ricercare in uno spazio costruito e destinato ad ospitare la vita, privata e lavorativa, delle persone. Il benessere fisico e mentale non può esistere senza che – va da sé – questi spazi siano realizzati e poi successivamente gestiti secondo criteri di promozione dell’inclusività, equità e rispetto della diversità.
Una questione sempre più sentita da chi opera nel campo del real estate e che necessita – come ormai avviene per la parte “ambientale” – di risposte chiare, nella certezza di agire nel migliore dei modi e dunque di proporre soluzioni immobiliari realmente in linea con i criteri della componente “S” social dell’ESG. In special modo questo bisogno riguarda comunità eterogenee quali gli ambienti di lavoro, dove per l’appunto individui diversi per età, idee e credenze, orientamento sessuale e caratteristiche fisiche, non solo devono convivere per una buona porzione del tempo giornaliero, ma devono farlo nella maniera più fruttuosa, meno conflittuale possibile esoprattutto in modo sereno.
Dal 2014, a certificarne l’aderenza ci pensa il protocollo internazionale WELL, creato dall’IWBI, acronimo che sta per International WELL Building Institute. Nato dieci anni fa negli Stati Uniti, è l'autorità globale per la trasformazione della salute e del benessere negli edifici, nelle organizzazioni e nelle comunità di tutto il mondo.
IWBI ha creato e, nel corso degli anni modificato, un proprio protocollo nel quale sono racchiusi i parametri per i quali un progetto immobiliare può soddisfare i criteri ESG. Si tratta di un sistema di rating molto completo e altrettanto complesso, diviso in 10 categorie chiamate concept e che hanno come obiettivo valutare – in forza di indicatori prestazionali e soglie misurabili e oggettive – quanto il building risponda o meno ai criteri richiesti. Tra i concept da prendere in esame vi sono sia elementi come “aria”, “acqua” o “materiali”, ma anche altri quali “nutrizione”, “movimento” e “mente” (ovvero ciò che può migliorare e favorire il benessere psichico degli occupanti).
A queste “categorie” che – com’è evidente – disegnano un ampio perimetro di indagine, IWBI ha deciso di affiancare anche tre rating dai contorni maggiormente definiti, ovvero: il WELL Health-Safety Rating, il WELL Performance Rating e il WELL Equity Rating, quest’ultimo dedicato proprio alla componente “social”.
Finalità di questo protocollo e della successiva certificazione? Due. La prima è avere la sicurezza di aver ben operato progettando, costruendo o modificando uno spazio in modo che gli occupanti si trovino a loro completo agio, in un clima di benessere, serenità e armonia. Un luogo in cui le persone – ed ecco perché riguarda soprattutto gli ambienti i lavoro – possano esprimersi al meglio, così da offrire migliori risultati, aumentando la qualità delle loro prestazioni. Il secondo è poterlo comunicare, mostrando a stakeholder, clienti e competitor il raggiungimento di un importante traguardo.
WELL Equity Rating richiede il rispetto di una serie di criteri puntuali suddivisi in “categorie” di analisi quali User Experience and Feedback, Responsible Hiring and Labor Practices, Inclusive Design, Health Benefits and Services, Supportive Programs and Spaces, Community Engagement. Le finalità dei criteri suddivisi per tematiche sono quelle di comprendere le esigenze dei lavoratori per poter valutare le policy e possibili interventi, creare catene di fornitura responsabili e pratiche di assunzione che generino una cultura olistica del rispetto, creare luoghi accessibili che accolgano persone di ogni estrazione e abilità fisica, garantire l'accesso all'assistenza sanitaria, ai servizi sociali, promuovere abitudini sane progettando ambienti inclusivi e accessibili che incoraggino l'esercizio e il nutrimento, forniscano supporto per l'allattamento e sostenere la comunità con azioni attive di volontariato. WELL Equity Rating risulta pertanto uno “strumento” utile per poter dimostrare l’effort di una società sui temi legati alla componente Social.
Lo scopo di Bureau Veritas Nexta è quello di supportare le aziende nella definizione di strategie ed azioni da intraprendere in ottica ESG, di individuare un percorso sinergico tra le differenti componenti e di guidare nella scelta degli strumenti di rendicontazione oggettivi e riconosciuti come best practice a livello internazionale.