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Valutare i rischi meteo climatici: strumento di business continuity e resilienza

Mar. 31 2025

Gli eventi climatici estremi generati dal cambiamento climatico, come alluvioni, esondazioni, bombe d’acqua, sono ormai sempre più frequenti e hanno un impatto sempre più significativo sui territori, sulla società e sulle attività economiche.

Il quadro globale del Cambiamento Climatico

Già il Sesto Rapporto IPCC evidenzia che gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti su scala globale. Si sono verificati diffusi e rapidi cambiamenti nell'atmosfera, negli oceani, nella criosfera ed è aumentata drasticamente la frequenza di eventi meteorologici estremi di varia natura. 
Inoltre, è sempre più evidente una tendenza generale verso mutamenti nelle condizioni climatiche, con un aumento di fenomeni significativi come siccità intense, temperature medie stagionali più elevate, riduzione delle precipitazioni nevose medie, e così via.

L'impatto del Cambiamento Climatico in Europa

L’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo e i rischi climatici stanno minacciando la sua sicurezza, energetica e alimentare, gli ecosistemi, le infrastrutture, le risorse idriche, la stabilità finanziaria e la salute delle persone. Secondo la valutazione presente nel report “European Climate Risk Assessment (EUCRA)” dell’European Environment Agency (2024), molti di questi rischi hanno già raggiunto livelli critici e potrebbero diventare catastrofici e lo scenario di eventi estremi e anomalie climatiche andrà peggiorando in Europa, anche in scenari ottimistici di riscaldamento globale.
Analoghe considerazioni sono ribadite nel documento “The Global Risks. Report 2025”, dove il World Economic Forum registra al secondo posto, nell’attuale scenario dei rischi globali, i rischi  legati al climate change e, in particolare,  i rischi connessi agli eventi meteo estremi e indica tali rischi al primo posto, per gravità, nei prossimi 10  anni. United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR) ha inoltre evidenziato  che le imprese, e in particolare le PMI, si troveranno ad affrontare investimenti crescenti finalizzati alla gestione degli effetti di eventi estremi e delle anomalie climatiche.

La situazione in Italia

In questo scenario considerando, infine, l’Italia - hot spot del Mediterraneo - si osserva che questa è ormai sempre più soggetta ad eventi meteoclimatici estremi. Forti siccità, onde di calore, bombe d’acque, grandinate, etc. sono ormai in forte aumento, causando danni al territorio, alle città e ai cittadini.

Sulla base di queste premesse, i rischi di eventi climatici estremi hanno ormai un ruolo rilevante a garanzia della business continuity delle imprese, rappresentando anche una minaccia per la stabilità finanziaria. Tali rischi dovranno anche essere tenuti in considerazione nella azioni di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, in particolare nella definizione di azioni di prevenzione/protezione e  nella definizione delle procedure di emergenza.

Si tratta, quindi, di una delle maggiori sfide del nostro tempo e la valutazione dei rischi degli eventi meteoclimatici legati al climate change è diventata un aspetto cruciale per le organizzazioni di tutto il mondo.

A livello nazionale, la Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha stabilito con diverse scadenze (1° aprile 2025 per le grandi imprese, 1° ottobre per le medie imprese e il 1° gennaio 2026 per piccole e microimprese) che tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese estere con una stabile organizzazione sul territorio nazionale, tenute all'iscrizione nel registro delle imprese, dovranno stipulare una polizza assicurativa per i danni causati da eventi catastrofali.

Per tutti i motivi sopra elencati, avviare un percorso di valutazione dei rischi degli eventi climatici estremi e di definizione di piani di resilienza e miglioramento è ormai fondamentale per la mitigazione dei rischi a cui sono esposti gli asset aziendali, per la mitigazione dei rischi di mancata operatività e, quindi, per garantire una maggiore stabilità finanziaria e la business continuity delle organizzazioni. Questo consente anche di affrontare in modo proattivo il processo di sottoscrizione della polizza assicurativa per i danni da eventi meteo estremi, mettendo a disposizione una base informativa sulle  azioni di mitigazione e adattamento, definite attraverso un rigoroso e documentato processo di valutazione.

Bureau Veritas Nexta per la valutazione dei rischi

Bureau Veritas Nexta supporta le organizzazioni nella valutazione dei rischi meteo climatici allo scopo di individuare i rischi climatici e definire un piano di mitigazione e resilienza. Si parte dalla valutazione dell'insieme dei rischi fisici associati agli effetti del cambiamento climatico, per misurare  l’operativa delle imprese in termini di resilienza operativa, conformità normativa e reporting, e per definire le opportunità legate all'adozione di strategie di mitigazione e adattamento al climate change.

I rischi vengono esaminati tenendo conto della localizzazione geografica e includono fenomeni come siccità, eventi meteorologici estremi (tornado, tifoni, grandinate, precipitazioni intense), condizioni climatiche estreme (freddo invernale, temperature estive elevate, ondate di calore) e rischi idrogeologici (come frane) e idrologici (come inondazioni e maree).

Gli obiettivi dell’analisi dei rischi sono l’individuazione delle potenziali minacce alle quali è esposto il sito oggetto di analisi e gli output di tale analisi sono la definizione di azioni di mitigazione/miglioramento, sia strutturali sia organizzative, e la definizione di un piano di azioni, finalizzate ad assicurare la resilienza dell’organizzazione, garantendone l’operatività, la capacità produttiva, gli interessi e l’immagine

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persone riunione sostenibilità

Il contributo di Bureau Veritas Nexta

Bureau Veritas Nexta affianca le aziende nell’affrontare in modo strategico e proattivo i rischi climatici, fornendo soluzioni personalizzate per mitigare gli impatti negativi, garantire la business continuity e raggiungere una sostenibilità a lungo termine.