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Packaging sostenibile e rimborso CONAI: opportunità e strategie

Dic. 19 2025

IL PACKAGING SOSTENIBILE COME LEVA STRATEGICA PER LE AZIENDE 

L’importanza del packaging sostenibile: materiali riciclabili e compliance normativa

In un contesto in cui la sostenibilità è al centro delle politiche industriali e delle scelte dei consumatori, il packaging sostenibile rappresenta una leva strategica per le aziende. 
La progettazione degli imballaggi non risponde più soltanto a esigenze funzionali, protezione del prodotto, logistica, shelf life, ma integra obiettivi ambientali, reputazionali e di performance lungo l’intero ciclo di vita.

In questo scenario, l’UE, sta facendo dei passi importanti con il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il nuovo regolamento europeo che definisce prescrizioni uniformi e vincolanti per la progettazione, l’utilizzo e la gestione degli imballaggi.

  • Quali sono i requisiti previsti dal Regolamento PPWR?

    La finalità del regolamento è la costruzione di un sistema di imballaggi circolare, orientato alla riduzione dei rifiuti, al miglioramento della riciclabilità e all’incremento del contenuto riciclato. 

    Il PPWR prevede, tra i principali requisiti:

    • Riciclabilità obbligatoria degli imballaggi entro il 2030;
    • Obiettivi di contenuto minimo riciclato per specifiche tipologie di materiale, con target progressivi nel tempo;
    • Riduzione del packaging superfluo;
    • Armonizzazione dell’etichettatura;
    • Introduzione di sistemi EPR.

Questo rafforzamento normativo richiede un cambio di prospettiva
Il packaging sostenibile non è più un attributo accessorio o comunicativo, ma una dimensione strutturale della gestione industriale. Le aziende devono adottare criteri di ecodesign già nelle fasi iniziali di progettazione, come utilizzo di materiali riciclabili, incremento del contenuto riciclato, scelta di fornitori e partner qualificati, in grado di garantire tracciabilità dei materiali e conformità ai requisiti tecnici. 

QUALI SONO I VANTAGGI DI UN PACKAGING SOSTENIBILE PER LE AZIENDE?

Oltre alla conformità normativa, un packaging sostenibile:

  •  Contribuisce agli obiettivi ESG aziendali;
  • Riduce l’impatto ambientale;
  • Migliora la percezione del brand;
  • Risponde alla crescente domanda dei consumatori di soluzioni responsabili;
  • Offre opportunità economica grazie a modelli di ecomodulazione e rimborsi.

In prospettiva, investire nella progettazione circolare significa costruire resilienza: le aziende che anticipano le regole evitano costi di adeguamento tardivo, riducono i rischi reputazionali e si posizionano in modo competitivo sui mercati internazionali.

La Contribuzione Ambientale CONAI

Da costo a leva strategica per l'eco-design e la competitività

In Italia gli imballaggi e i rifiuti da Imballaggio sono gestiti prevalentemente dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) che, in maniera integrata con altri consorzi (uno per ogni materiale) e con altri attori, quali i comuni, società di gestione rifiuti, riciclatori ecc., si occupa del loro avvio a riciclo. 

Il Contributo Ambientale CONAI (CAC) è il meccanismo di finanziamento con cui il Consorzio ripartisce tra produttori e utilizzatori i costi di gestione necessari al recupero dei rifiuti di imballaggio.

Tuttavia, per le imprese, il CAC non deve essere visto come una barriera economica, ma come una leva strategica per la competitività, specialmente attraverso l'adozione dell'eco-design, la scelta dei materiali più sostenibili e l'ottimizzazione delle procedure consortili, tra cui la leva del rimborso.

L‘importanza strategica dell'eco-modulazione

L’eco-modulazione, in Italia meglio nota come diversificazione contributiva, è lo strumento attraverso il quale CONAI incentiva la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi

Questo meccanismo lega il valore del contributo a criteri ambientali di riciclabilità del packaging, spingendo le aziende verso l'obiettivo del DFR (Design for Recycling) previsto proprio dal  Regolamento Europeo PPWR. Il meccanismo economico è molto semplice e agisce direttamente sul valore contributivo che riguarda  l’imballaggio: tendenzialmente, migliori saranno le performance ambientali e minore sarà la contribuzione ambientale
CONAI ha inserito la diversificazione contributiva dal 2018, prima con gli imballaggi in plastica e proseguendo poi, dal 2022, con la carta.

  • Eco-modulazione: diversificazione per la plastica

    La diversificazione per la plastica si basa su nove fasce contributive i cui valori variano da 40€/ton a 790€/ton, ai quali si aggiungono anche i valori relativi alla plastica biodegradabile e compostabile. Questi valori sono strettamente correlati ai costi per l’avvio a riciclo, alla riciclabilità e al circuito di destinazione prevalente (domestico o commerciale/industriale). 

  • Eco-modulazione: diversificazione per la carta

    Lo stesso vale per gli imballaggi in carta. 
    Il sistema di diversificazione prevede in questo caso otto fasce contributive che variano da 45€/ton per gli imballaggi in carta mono-materiale a 285€/ton per imballaggi compositi di tipo D. Inoltre, è prevista una scontistica per alcune fasce contributive di imballaggi compositi (diversi dai CPL – contenitori per liquidi) per i quali venga valutato il livello di riciclabilità con prove di laboratorio secondo il sistema Aticelca®501*. 

Queste differenze contributive sono drivers economici che incidono sempre di più nella scelta dei materiali e soprattutto delle leve di eco-design da attivare per una progettazione più sostenibile del packaging.  
CONAI, periodicamente, aggiorna le aliquote. Per maggiori dettagli, consulta la pagina
 

Come cogliere l'opportunità del rimborso del Contributo Ambientale (cac)?

Un’altra interessante leva economica di saving contributivo risiede nelle procedure di rimborso ed esenzione del CAC
Tali procedure sono fortemente consigliate per le aziende operanti in settori packaging intensive e con elevate quantità di prodotti confezionati esportati; dato che gli imballaggi diventeranno rifiuti all’estero, uscendo così dalle competenze CONAI, sono previste esenzioni e rimborsi accessibili mediante specifiche procedure, diverse in base ai singoli casi. In particolare:

  • Procedura tramite esenzione Ex-ante

    Procedura tramite esenzione Ex-ante (modulo6.5)
    si basa sulla determinazione della quota di imballaggi che si prevede siano destinati all’esportazione. Su questa quota, definita “plafond”, l’esportatore può richiedere preventivamente l’esenzione dal Contributo Ambientale CONAI. 

  • Rimborso Ex-Post

    Rimborso Ex-Post (Modulo 6.6)
    permette agli utilizzatori esportatori di merci imballate, che hanno acquistato imballaggi assoggettati al CAC, di richiedere il rimborso sul Contributo versato per i quantitativi successivamente esportati (pieni e/o vuoti). 

  • Compensazione Import/Export

    Compensazione Import/Export (Modulo 6.10)
    permette di regolare contabilmente con CONAI solo il saldo (a debito o a credito) risultante dalla differenza tra imballaggi importati ed esportati.

È importante ricordare che, tutte le procedure sopra elencate, e la presentazione dei relativi moduli, vanno finalizzate entro e non oltre l’ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento (es. 28 febbraio 2026 per l’immesso a consumo nel 2025). Successivamente si potrà presentare la richiesta di rimborso con un ritardo massimo di 30 giorni dal 28 di febbraio di ogni anno, con una riduzione del credito del 25%. Successivamente ai 30 giorni il rimborso non verrà più concesso. 

In conclusione, la contribuzione ambientale non è un costo fisso, ma un onere modulabile
Sfruttando la diversificazione contributiva per migliorare la riciclabilità dei prodotti - riducendo il CAC alla fonte - e gestendo attivamente le procedure di esenzione/rimborso, le imprese possono trasformare l'obbligo contributivo in una leva economica per diversificarsi sul mercato in un’ottica di sostenibilità. 

Packaging: rimborso del contributo ambientale CONAI

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Come possiamo supportarti? 

Come Bureau Veritas Nexta, accompagniamo le imprese nel percorso di adeguamento e ottimizzazione dei sistemi di packaging, con servizi orientati alla conformità, alla sostenibilità e alla gestione strategica del rischio. 

Grazie alla collaborazione con BDO, le imprese possono essere accompagnate nella gestione delle modifiche utili a ottenere benefici economici, inclusi i meccanismi di rimborso e contribuzione CONAI, così da valorizzare gli investimenti e trasformare la sostenibilità del packaging in un vantaggio competitivo.