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Prevenzione e gestione del rischio di violenze e molestie nei luoghi di lavoro

Feb. 5 2026

IL SUPPORTO DI BUREAU VERITAS NEXTA A TUTELA DI LAVORATRICI E LAVORATORI

Negli ultimi anni il fenomeno delle aggressioni, violenze e molestie nei luoghi di lavoro ha assunto una rilevanza crescente, diventando una vera emergenza sociale e organizzativa. Non si tratta più di episodi sporadici, ma di un insieme di comportamenti che coinvolgono trasversalmente settori produttivi, livelli professionali e contesti operativi diversi.

Le conseguenze di tali episodi sono profonde e non si limitano al danno fisico poiché intaccano la dignità della persona, compromettendone il benessere psicologico e influenzando negativamente il clima lavorativo, la motivazione e la produttività complessiva.

Le forme di violenza nei luoghi di lavoro si possono manifestare in molteplici modalità:

  • Aggressioni fisiche e verbali;
  • Bullismo e mobbing;
  • Discriminazioni basate su genere, età, origine etnica o orientamento personale;
  • Molestie sessuali e comportamenti indesiderati;
  • Cyberviolenza e cyberbullismo attraverso strumenti digitali e piattaforme online.

La loro capacità di insinuarsi nelle dinamiche quotidiane senza essere immediatamente riconosciute, rende essenziale una sensibilizzazione diffusa e un monitoraggio costante. Ognuna di queste forme di violenza, se non adeguatamente riconosciuta e prevenuta, può generare un forte disagio psico-fisico nei lavoratori ma anche un ambiente ostile, insicuro e potenzialmente destabilizzante per l’intera organizzazione.

  • Aggressioni fisiche e verbali nei luoghi di lavoro: quali settori sono più esposti?

    La maggior parte delle aggressioni fisiche e verbali sono esercitate da persone esterne all’azienda e colpiscono trasversalmente diversi settori, esiste infatti una quota di imprevedibilità rispetto agli atti di violenza che è comune a tutti i settori.

    Tuttavia, si riscontra un’incidenza maggiore per coloro che operano a stretto contatto con il pubblico, in minor misura sono riconducibili ad eventi interni all’azienda, come liti e incomprensioni tra colleghi.
    Tra le attività a contatto con il pubblico soggette a maggior rischio ricordiamo in particolare il settore sanitario e dell’assistenza sociale, il settore del trasporto e della logistica, del commercio/retail (Personale di Vendita e Servizio al Cliente), del gioco e della ristorazione. 

    Tutti questi settori, ma non solo, possono essere esposti a situazioni di rischio a causa della loro interazione diretta con il pubblico, della gestione di denaro o beni di valore e della possibilità di dover affrontare situazioni di conflitto. 
     

GESTIONE DEL RISCHIO AGGRESSIONE: UN APPROCCIO SISTEMATICO

Proprio per la vasta diffusione del fenomeno, le organizzazioni devono adottare un approccio sistematico e responsabile alla valutazione e alla gestione del rischio violenze e molestie. Non si tratta soltanto di adempiere a un obbligo normativo, ma di assumere un atteggiamento proattivo che protegga i lavoratori e favorisca un contesto professionale più sano e rispettoso.
 

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Ciò implica non solo l’analisi dei contesti operativi e delle mansioni esposte, ma anche la promozione di politiche chiare, la definizione di procedure di segnalazione accessibili e sicure, la formazione dei lavoratori e dei dirigenti, il sostegno alle vittime e la costruzione di una cultura aziendale basata sul rispetto reciproco e sulla tolleranza zero verso ogni forma di violenza. 
Anche la comunicazione interna, se ben strutturata, può diventare uno strumento fondamentale per rafforzare la consapevolezza e favorire comportamenti responsabili.

A supportare questo impegno interviene la Normativa.
In particolare, ricordiamo l’art. 2087 del Codice civile, gli articoli 17 e 28 del D.Lgs. 81/08 relativi alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, e l’art. 15 del D.Lgs. 81/08, aggiornato di recente con la Legge 29 dicembre 2025, n. 198.

L’introduzione della lettera z-bis) all’art. 15 “Misure generali di tutela” rappresenta un punto di svolta importante per tutte le organizzazioni, che sono ora tenute a “programmare misure di prevenzione di condotte violente e moleste nei confronti dei lavoratori all’interno degli ambienti di lavoro”. 
Un passaggio normativo che rafforza il concetto di prevenzione come responsabilità comune e diffusa a tutte le organizzazioni.

Prevenire questi comportamenti significa tutelare la salute e la sicurezza delle persone e, allo stesso tempo, rafforzare la qualità e l’efficacia dell’organizzazione stessa. 

Affrontare il tema con consapevolezza, competenza e senso di responsabilità è un passaggio fondamentale per garantire ambienti di lavoro sani, inclusivi e realmente tutelanti, capaci di valorizzare le persone e sostenere la loro crescita professionale.
 

Bureau Veritas Nexta supporta le aziende nella valutazione del rischio violenze e molestie in ambiente di lavoro e nella successiva pianificazione e implementazione delle necessarie misure di prevenzione, dalla formazione dei lavoratori passando per le procedure aziendale, fino al supporto post-evento (prevenzione terziaria). 

È fondamentale che le aziende riconoscano questo rischio e adottino misure concrete, introducendo politiche di sicurezza e programmi di formazione mirati alla sua efficace mitigazione.

Gestione del rischio aggressioni esterne sul luogo di lavoro

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