DESIGN FOR ALL
Responsabilità sociale ed inclusione sono i principi, e allo stesso tempo gli obiettivi, che si intendono rispettare secondo l’approccio alla progettazione degli edifici definito “Design for all”.
Lo scopo è garantire la fruizione di spazi e servizi a tutti gli individui, indipendentemente dalle proprie capacità motorie, sensoriali e cognitive, eliminando gli ostacoli che gli utenti possono sperimentare nell’utilizzo degli spazi pubblici e privati, con un’attenzione particolari agli spazi aggregativi, ricettivi e sanitari quali impianti sportivi, università, scuole, alberghi, ospedali e strutture sanitarie con scopi ricettivi.
Progettare, costruire ed intervenire tenendo ben saldi questi principi mira a superare eventuali approcci “tokenistici” (indi puramente simbolici) di inclusione, apportando cambiamenti sostanziali e non impressionistici allo spazio antropizzato.
L'APPROCCIO DESIGN FOR ALL
L’approccio “Design for All”, alla base della norma UNI CEI EN 17210:2021 intitolata “Accessibilità e usabilità dell'ambiente costruito - Requisiti funzionali", individua le soluzioni per la progettazione e costruzione di ambienti accessibili e fruibili da parte di tutti nel rispetto di sette principi cardine legati ai concetti di ergonomia ed uso equo ed intuitivo.
Questa norma è particolarmente importante per garantire l'accessibilità alle persone con “disabilità”, definita come “la diversità delle abilità e delle caratteristiche umane, i disturbi e le limitazioni ad esse associate”: i suoi requisiti e raccomandazioni sono utili per creare ambienti utilizzabili da chiunque, in modo sicuro e confortevole.
È proprio in quest’ottica che si cerca di pensare ad un ambiente che riconosca le differenze individuali, promuovendo la partecipazione piena di tutti i membri della società: non più quindi mera integrazione quanto partecipazione.
Costruire responsabilmente risulta non solo inclusivo quanto sicuro garantendo una riduzione notevole dei rischi.
L’accessibilità contribuisce alla sicurezza e aumenta il valore di un edificio e/o impianto in termini di sostenibilità così come la rimozione di barriere e disuguaglianze fisiche e strutturali limita la sopravvivenza di quelle sociali e culturali.
Il servizio proposto da Bureau Veritas Nexta ha l’obiettivo di supportare il cliente nell’analisi del livello di accessibilità e fruibilità di un edificio secondo la norma UNI CEI EN 17210:2021 (che si pone alla base di nuove regolamentazioni come la UNI/PdR 131:2023), nell’individuazione di eventuali azioni e/o interventi di miglioria da implementare e nella definizione di un sistema di wayfinding inclusivo.