Approfondimento Real Estate • Urban Resilience: la risposta del settore ai rischi climatici
Scopri come affrontare i rischi climatici nel settore Real Estate
Per il settore Real Estate, quali sono le possibili strategie e soluzioni per mitigare i rischi climatici?
Nel settore Real Estate le strategie di adattabilità per il rischio climatico possono vedere l’adozione di soluzioni “conservative” e/o “restorative”.
Per soluzioni “conservative” si intendono le gray infrastructure, ovvero strutture e/o soluzioni impiantistiche, quali serbatoi, argini, condutture, pompe, impianti di trattamento delle acque e canali (per i rischi associatia alla componente idrica), in grado di “proteggere” le preesistenze.
Per soluzioni “restorative” invece si intendono le Nature-based solutions (NBS) ovvero soluzioni in grado di proteggere, gestire in modo sostenibile e ripristinare ecosistemi naturali e/o urbanizzati che affrontano i rischi climatici in modo efficace e adattativo, fornendo contemporaneamente benessere umano e benefici per la biodiversità, contribuendo nel contempo a ripristinare la biodiversità, creando opportunità di svago, migliorando la salute umana, la sicurezza idrica e alimentare e sostenendo il benessere e i mezzi di sussistenza della comunità.
Le NBS sono soluzioni a livello infrastrutturale in grado di implementare il livello di performance relativo all’urban resilience.
Queste soluzioni spesso coprono ambiti territoriali differenti, interni o esterni ai confini urbani, e la loro implementazione necessita di una collaborazione tra vari enti privati e pubblici.
Per poter definire quale sia la soluzione NBS da adottare è necessario un processo di analisi che parta dalla corretta definizione del contesto territoriale oggetto di intervento, dall’individuazione dell’approccio da adottare e dai vantaggi offerti dalla soluzione individuata.
Ciò si relaziona al territorio italiano caratterizzato da una molteplicità di ambiti territoriali e contesti urbani che differiscono tra loro per estensione e per caratteristiche ambientali.
Tali caratteristiche determinano il livello di pericolosità per ogni specifica tipologia di rischio climatico.
A titolo esemplificativo per contesti urbani montuosi, situati a quote più elevate e caratterizzate da un'estesa rete di corsi d'acqua, i rischi associati a inondazioni improvvise da acqua piovana, erosione e frane sono potenzialmente più pericolose per fequenza ed entità; oppure i contesti sviluppati lungo i grandi sistemi fluviali subiscono anche fluttuazioni stagionali del livello dell'acqua e sono spesso soggette a inondazioni.
I sistemi urbani che si sviluppano vicino al delta di un sistema fluviale sono spesso regioni soggette a inondazioni e fortemente influenzate dalle dinamiche idrologiche, comprese le dinamiche tra acqua dolce e salmastra e la sedimentazione; mentre le città costriere sono esposte all'impatto dell'innalzamento del livello del mare, delle inondazioni costiere, dell'erosione e anche di altre minacce come la subsidenza o l'intrusione di acqua salata.
L’individuazione di una specifica NBS declinata al luogo di intervento può tutelare e favorire la gestione sostenibili di aree di rilevanza ambientale e/o ripristinare aree degradate a livello ambientale o soggette ad una potenziali perdita di ecosistemi.
Esistono ad oggi varie tipologie di NBS applicabili ai contesti urbani, quali: parchi urbani, terrazzamenti, tetti e facciate verdi per gli edifici, spazi aperti verdi, corridoi verdi, rti urbani, aree di bioritenzione, creazione e/o tutela di aree umide,zone verdi alluvionali, foreste di mangrovie, saline artificiali, aree sabbiose.
Ogni soluzione permette un livello di tutela e/o ripristino differente in base al beneficio apportato (ad esempio favorire l’infiltrazione dell’acqua, l’evotraspirazione, l’accumulo di acqua) e alla loro funzione (gestione di fenomeni alluvionali, la riduzione dei fenomeni associati alle isole di calore, stabilizzazione del terreno e gestione delle risorse idriche) con relativi benefici per la comunità (riduzione del rischio alluvione, creazione di spazi ricreativi naturali, la biodiversità e la salute delle persone).
Riducendo l’ambito di analisi a livello di quartiere, le NBS comprendono misure sugli edifici, strade e spazi pubblici aperti.
Queste soluzione, spesso su scala ridotta, possono contribuire all’obiettivo di urban resilience aumentando le capacità di ritenzione delle acque piovane e riducendo l'effetto isola di calore, ad esempio.
LE NBS quali tetti e facciate verdi, orti e parchi di quartiere, aree di bioritenzione e creazione di piccoli bacini possono essere molto efficaci per la raccolta locale dell'acqua piovana, per mitigare gli impatti della contaminazione dell'aria, dell'acqua e del suolo e per ridurre i livelli di calore nelle città fornendo ombra.
I quartieri potrebbero essere considerati come gruppi funzionali di resilienza e l'implementazione di NBS a questa scala può ridurre la pressione sulle infrastrutture locali esistenti per la gestione delle acque.
A livello quartiere, la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale e l'implementazione di NBS può favorire il rapporto tra governi, settore privato, proprietari di immobili e comunità.
La domanda e l'interesse nell'investire in NBS è in costante aumento.
Dal 2012, il portafoglio di progetti di investimento NBS della Banca mondiale che contribuiscono alla resilienza climatica vale quasi 5 miliardi di dollari.
Gli investimenti NBS sono aumentati in modo particolarmente marcato negli ultimi tre anni, 2018-2020, quando il numero totale di progetti di prestito NBS è aumentato del 35%.
Il rischio siccità e la riduzione dei consumi nel settore Real Estate: cosa si può fare?
Parlando di rischio climatico è doveroso parlare non solo dei rischi climatici acuti come le calamità naturali ma anche della disponibilità e dell’accesso alla risorsa idrica per la comunità.
Gli episodi di siccità sono purtroppo sempre più frequenti sul nostro territorio ed una valutazione su azioni che favoriscano il risparmio idrico e il riutilizzo delle acque meteoriche sono sempre più necessarie e anche obbligatorie per alcuni interventi (interventi in cui vige la cogenza dei criteri DNSH e dei C.A.M. per l’edilizia del D.M. n.256 del 23/06/2022).
Il fine di dotazioni impiantistiche quali sistemi di riduzione di flusso e controllo di portata e della temperatura (rubinetteria temporizzata ed elettronica, l’impiego di apparecchi sanitari con cassette a doppio scarico), reti duali per la gestione e riutilizzo delle acque meteoriche è quello di ridurre il consumo procapite di acqua a livello nazionale (tra i più alti in europa); ma tali azioni puntuali legati alle dotazioni impiantistiche a livello edificio dovrebbero essere affiancato da interventi sul sistema infrastrutturale di gestione e adduzione della risorsa.